Libri di Vittorio Capuzza
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Alle origini della poesia di Leopardi nel suo laboratorio di greco e latino Capuzza Vittorio - Aracne, 2019 - Oggetti E Soggetti
La parola poetica racchiude qualcosa di misterioso e presuppone un'opera di perfezionamento in laboratorio. Comporre significa creare e gioire: «Felicità da me provata nel tempo del comporre, il miglior tempo ch'io abbia passato in mia vita, e nel quale mi contenterei di durare finch'io vivo. Passar le giornate senza accorgermene, parermi le ore cortissime, e maravigliarmi sovente io medesimo di tanta facilità di passarle», così annotava Leopardi nello Zibaldone il 30 novembre 1828. L'indeterminato, la vaghezza e la durata sono effetti "poeticissimi" che Leopardi scopre traducendo i classici latini e greci fino a diventare, lui stesso, "greco tra i greci".
Giacomo Leopardi, Monaldo e l'idea della legge. Studi leopardiani su una fonte inedita dello Zibaldone (1820-1821). L'Essai di Félicité de Lamennais Capuzza Vittorio - Aracne, 2011 - Law And The Humanities
La monografia esamina le opposte visioni del diritto che elaborarono Giacomo Leopardi e suo padre Monaldo, mettendole a confronto. Soprattutto, contiene delle inedite fonti dello "Zibaldone", cioè i rimandi specifici e dettagliati compiuti da Giacomo al libro scritto dall'abate Lamennais intitolato "Essai sur l'indifférence en matière de religion", acquistato da Monaldo nella traduzione del Bigoni. Anche Monaldo è studiato attraverso una luce nuova e sulla base di fonti documentali rare fra cui, in particolare, il suo intervento a Roma nella Causa Celebre Cesarini-Sforza. In questa ricerca, Monaldo è così scoperto come un vero pensatore e un illuminato amministratore della sua cittadina.
Un inedito incontro fra Giovanni Papini e il cardinale Pietro Maffi. Note intorno a un manoscritto Capuzza Vittorio - Aracne, 2016 - Oggetti E Soggetti
Il testo di Papini non è uno "scartafaccio" e, per seguire l'allusione manzoniana, non richiede che sia rifatta la "dicitura". Vittorio Capuzza è, in questo caso, un rispettoso maieuta ma, una volta restituiti i "foglietti" alla luce, ovvero all'attenzione del lettore curioso, si trasforma in un ecdotico esegeta del testo come del suo contesto. L'incontro tra Papini e il Cardinale, diventa così il confronto tra due potenze che si pongono, tuttavia, in termini di dialogo tra due istanze umane, più che tra due poteri.