Libri di Lucina Caravaggi
Bibliografia di Lucina Caravaggi: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet EUROPA
Paesaggi dell'archeologia invisibile. Il caso del distretto portuense Caravaggi Lucina Morelli Cinzia - Quodlibet, 2014 - Diap Print/Progetti
L'archeologia invisibile è fatta di siti indagati e completamente re-interrati, spesso in mezzo ai grandi contenitori o alle infrastrutture del territorio contemporaneo. I paesaggi dell'archeologia invisibile nascono da campagne di scavo a carattere estensivo - soprattutto a seguito di grandi trasformazioni territoriali - e dalla mancanza di modelli di tutela adeguati alla natura dei ritrovamenti. Non è facile comunicare il possibile senso culturale di ritrovamenti che non sempre hanno un carattere monumentale. Il caso del distretto Portuense, a partire dall'area della Nuova Fiera di Roma, ha rappresentato una formidabile occasione per riflettere sul possibile ruolo dell'archeologia nei territori dell'urbanizzazione diffusa, rispetto alla riorganizzazione del loro funzionamento. Grazie alla ricerca di forme di dialogo condivise tra archeologia, architettura e paesaggio, il progetto di valorizzazione tende alla narrazione storica, muovendo da sequenze evolutive ritenute particolarmente significative, capaci cioè di rendere comprensibile la percezione di un territorio e di siti archeologici differenti, superando la dittatura degli oggetti e delle proprietà.
Roma in movimento. Pontili per collegare territori sconnessi. Ediz. italiana e inglese Caravaggi Lucina Carpenzano Orazio - Quodlibet, 2019 - Diap Print/Teorie
"Roma in movimento" muove dalla constatazione di come nella metropoli-capitale si stiano generando nuove condizioni di prigionia urbana, inedite forme di esclusione sociale connesse, in particolare, all'aumento del traffico automobilistico entro e oltre il Grande Raccordo Anulare. Ma a fronte di tale analisi, gli esiti di questa ricerca individuano anche potenzialità nascoste e si rivelano funzionali a progettare nuove traiettorie, a partire proprio dalla questione del diritto allo spostamento come titolo di cittadinanza. Il tema della mobilità assume quindi i caratteri di un progetto sociale capace di riattivare lo spazio aperto di Roma grazie a una rete di movimenti locali organizzati attraverso nuove infrastrutture paesaggistiche denominate Pontili. Attraverso i Pontili si tenta così di rilanciare la Cura del ferro, promossa negli anni Novanta e poi interrotta, avviandone un nuovo ciclo di vita, grazie al quale le ferrovie non andranno più intese solo come linee che attraversano un territorio da un punto all'altro, ma come infrastrutture capaci di raccordarsi a una rete flessibile di connessioni dirette tra insediamenti e stazioni.
Pontili Corviale. Dispositivi per l'accessibilità dei territori metropolitani. Ediz. illustrata Caravaggi Lucina Imbroglini Cristina - Quodlibet, 2015
Il progetto pontili nasce all'interno di una ricerca sui territori urbanizzati della Roma oltre GRA all'interno del Dipartimento di Architettura e Progetto Sapienza Università di Roma. Il concetto classico di periferia si dimostra ormai inadeguato a interpretare i nuovi paesaggi metropolitani, che mostrano caratteri molto diversi rispetto al passato. La riflessione sul "diritto all'accessibilità" ha costituito un filo rosso capace di evidenziare percezioni sociali della città largamente diffuse: marginalità spaziale, intesa come distanza dai "centri riconosciuti"; marginalità sociale, intesa come mancanza di connessione e scambio con contesti urbani caratterizzati da maggiori opportunità; scarsa qualità urbana e ambientale, intesa come carenza di spazi organizzati e presidiati; mancanza di spazi pubblici adatti alle nuove esigenze di questo nuovo tipo di "abitanti". Con il laboratorio Corviale il progetto pontili è entrato in una fase di sperimentazione concreta.