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- 9791222329277 Elogio dell'esitazione
La mosca di Dreyer. L'opera della contingenza nelle arti. Nuova ediz. Carboni Massimo - Jaca Book, 2018 - Arte
In un giorno imprecisato del 1927, una mosca vola sul set di uno dei capolavori della storia del cinema, La passione di Giovanna d'Arco di Cari Theodor Dreyer, e si posa sul volto estatico della protagonista, l'attrice Renée Falconetti. Il regista non ferma le macchine e non taglia l'inquadratura: accetta che il caso, il puro accadere, lasci per sempre una traccia nella sua opera. Da questa inquadratura, apparentemente «sbagliata» e un po' folle, ha inizio un percorso che cerca di rispondere alle sfide lanciate alla riflessione estetica e filosofica dagli ultimi esiti delle pratiche artistiche. La prima parte del libro è dedicata al cinema, linguaggio in cui solo la tecnica che sa andare oltre sé stessa per aprirsi all'occasione è in grado di accogliere il caso. Sono poi riletti i due grandi dialoghi di Paul Valéry, "L'anima e la danza" e "Eupalinos o l'Architetto", alla luce di un celebre passo del "Parmenide" di Platone e di "Sul teatro di marionette" di Heinrich von Kleist. Giunta al traguardo delle arti contemporanee, l'opera della contingenza diventa programmatica intrecciando le poetiche di Marcel Duchamp, John Cage e Merce Cunningham, in cui l'arte è spinta fino ai limiti della propria stessa riconoscibilità.
La mosca di Dreyer. L'opera della contingenza nelle arti Carboni Massimo - Jaca Book, 2007 - Di Fronte E Attraverso.Storia Arte.Estet.
In un giorno imprecisato tra la primavera e l'autunno del 1927, una mosca vola sul set di uno dei capolavori della storia del cinema, "La passione di Giovanna d'Arco" di Carl Theodor Dreyer, e si posa sul volto estatico della protagonista, l'attrice Renée Falconetti. Il regista non ferma le macchine e non taglia in montaggio l'inquadratura: accetta che il caso lasci per sempre una traccia nella sua opera. Da questa immagine anomala ha inizio un percorso che cerca di rispondere alle sfide lanciate alla riflessione estetica e filosofica dagli ultimi esiti delle pratiche artistiche. La prima parte è dedicata al cinema, un linguaggio in perpetuo equilibrio tra documento e finzione, e al suo continuo corpo a corpo con l'evento contingente. Per accogliere il caso occorre la tecnica. Ma la tecnica più efficace è paradossalmente quella che sa andare oltre se stessa per aprirsi all'occasione che ci viene misteriosamente donata: alla grazia. È proprio la dialettica tra questi due poli il tema che guida la rilettura dei due grandi dialoghi di Paul Valéry, "L'anima e la danza" e "Eupalinos o l'Architetto", una rilettura che passa anche attraverso un passo del "Parmenide" di Platone e un famoso testo del drammaturgo Heinrich von Kleist, "Sul teatro di marionette". Arriviamo così al traguardo delle arti contemporanee, in cui l'opera della contingenza diventa programmatica, con le poetiche di Marcel Duchamp, del compositore John Cage, del coreografo Mercé Cunningham.