Libri di Fabio Carpi
Bibliografia di Fabio Carpi: tutti i libri in vendita online editi da Eir NARRATIVA E ARGOMENTI CORRELATI
Una voce superflua nel coro Carpi Fabio - Eir, 2014 -
Chi è veramente Dario? Il giovane pittore informale di successo? L'affermato scenografo del Teatro brasileiro de comedia? Il facoltoso commerciante di frutta esotica? Il figlio eternamente in fuga dalla famiglia, il padre mancato? Dario a volte si identifica con l'uomo che è solo e attende, ma anche con l'uomo senza carattere, con l'uomo senza qualità, con l'infaticabile spazzacamino che vorrebbe ripulire la memoria dalla fuliggine di tutti i suoi ricordi e rimorsi. Probabilmente questo romanzo è stato scritto per chiarire a Dario il significato della propria esistenza. Davvero dovrà considerarsi, come una volta lo aveva chiamato Viola, l'ipocrita infelice? Forse la definizione più appropriata potrebbe essere invece quella fornita dallo srittore Antenor in una gafieira di Manaus: il personaggio fuori posto capitato per sbaglio in una storia che non lo riguarda. Noi però preferiamo immaginarlo come: Una voce superflua nel coro.
Il grande ballo della letteratura Carpi Fabio - Eir, 2013
Il titolo di questo romanzo si può intendere nel senso letterale del termine, sia perché le vicende dei suoi personaggi si concludono in un teatro di Rio de Janeiro l'ultimo giorno di carnevale, con un grande ballo tematico a cui tutti i partecipanti si presentano travestiti da qualche immortale personaggio della letteratura mondiale (da Pinocchio a Raskolnikov, da Lady Chatterley a Madame Bovary), sia perché il composito intreccio degli stili che miscelano con disinvoltura il realismo e la favola, il diario e le lettere, l'autobiografismo più indiscreto e le più stravolte fantasie, rende possibile l'identificazione della letteratura con un grandioso e disordinato ballo a cui manca soltanto il conforto della musica, che resta inesprimibile a parole, anche se si cerca di surrogarle ricorrendo alla fotocopia di uno spartito musicale, nella fattispecie il Forellen-Quintett di Franz Schubert. Il lettore è invitato a compiere un'immersione nel proprio irrecuperabile passato, o altrimenti ad abbandonarsi alle dolci fantasie dei sogni dove magari potrebbe incontrare anche lui fra una danza e l'altra l'intrepida e pur così confusa Albertina, oppure il buon Giacomo, sempre in aperto conflitto con lo screanzato Ernesto, definito a volte come il figlioccio del diavolo. E chi sarebbe allora il diavolo se non colui che regge i fili dei tre burattini presenti in questa storia?
I luoghi abbandonati Carpi Fabio - Eir, 2012 -
Pubblicato per la prima volta nel 1962, il secondo romanzo di Fabio Carpi orchestra come un'ouverture, in una vibrante sintesi di echi e risonanze, tutti i maggiori temi che percorreranno l'opera dello scrittore milanese. L'impossibile che governa le relazioni d'amore, lo scivolare del tempo lungo il piano inclinato della nostalgia e l'imporsi della memoria involontaria sono solo alcuni degli elementi che convergono qui per inscenare l'insanabile conflitto fra presente e passato. Al centro della scena, i tre protagonisti de "I luoghi abbandonati" sono altrettanti capi d'accusa mossi alle età che rispettivamente incarnano: separata dal marito, Valentina si sta curando in montagna per una forma di tubercolosi; Bella è una adolescente di sedici anni, instabile e capricciosa, animata da una punta di perversione; e tra loro, all'estremo vertice di questo triangolo, c'è Aldo, un giovane intellettuale sulla soglia dei trent'anni, che dalla letteratura ha ripiegato sul giornalismo e nel giro di due settimane si trova a giocare una partita sentimentale che ha per sfondo gli alberghi e le stazioni sciistiche di una Svizzera asettica, avvertita come "angosciosa anticipazione della morte", e per posta le due donne. Conteso fra due amori ugualmente segnati dal fallimento e incapace di scegliere - perché scegliere significherebbe sacrificare il proprio io indiviso, intaccare un patrimonio che le leggi della giovinezza vorrebbero illimitato - Aldo oscilla come un pendolo...