Libri di Candida Carrino
Bibliografia di Candida Carrino: tutti i libri in vendita online editi da Carocci Storia
Luride, agitate, criminali. Un secolo di internamento femminile (1850-1950) Carrino Candida - Carocci, 2018 - Studi Storici Carocci
Attraverso lo studio di un'ampia campionatura di cartelle cliniche, che custodiscono le relazioni dei medici, la corrispondenza fra la struttura sanitaria e le famiglie, i rapporti di istituzioni del territorio e di pubblica sicurezza, l'autrice racconta le storie di donne rinchiuse in manicomio tra il 1850 e il 1950. Il ricchissimo materiale analizzato nella sua vitalità e complessità genera una galleria di protagoniste dalle bambine alle prostitute, dalle idiote alle immorali, dalle lesbiche alle deflorate, dalle infanticide alle uxoricide: tutte vittime di un gioco crudele in cui le famiglie e la società si adoperavano per rinchiuderle e la complicità degli psichiatri ne assicurava la permanenza a vita. La narrazione si avvale di memorie e carteggi delle internate, scritture che a dispetto del tempo, dei controlli e delle censure sono sopravvissute, quasi clandestine e che oggi, svelate, diventano la voce di Maria Vittoria che grida fino all'ultimo istante con la forza delle parole il suo diritto alla libertà, di Rosa, silente, ma che attraverso la gravidanza e la nascita del figlio reclama l'accesso alla sessualità, e infine di Camilla, esule anarchica, che resiste alla persecuzione politica e alla violenza delle pratiche psichiatriche.
Luride, agitate, criminali. Un secolo di internamento femminile (1850-1950). Nuova ediz. Carrino Candida - Carocci, 2026 - Studi Storici Carocci
Per oltre un secolo, in Italia, bastava poco perché una donna fosse dichiarata folle. Un gesto di ribellione, una sessualità non conforme, una gravidanza fuori dal matrimonio, un dolore troppo visibile potevano spalancare le porte del manicomio. Attraverso lo studio di oltre 2.000 cartelle cliniche che conservano relazioni mediche, lettere delle internate, corrispondenze familiari e atti amministrativi, il volume ricostruisce il destino delle donne rinchiuse nei manicomi italiani tra il 1850 e il 1950. Da queste carte emergono bambine e prostitute, «immorali» e «deflorate», lesbiche, infanticide e uxoricide: donne diverse per età, condizione sociale e storia personale, ma accomunate dall'essere state giudicate devianti rispetto all'ordine morale del loro tempo. Fra queste vengono illustrate in particolare quattro vicende esemplari: Maria Vittoria, che rivendica il diritto alla libertà; Rosa, il cui corpo diventa terreno di controllo sociale; Camilla, che resiste alla persecuzione politica; Anna Chiara, accusata di un assassinio e costretta a difendere la propria innocenza fra tribunale e manicomio. Restituendo voce alle scritture delle internate, il libro riporta alla luce una parte rimossa della nostra storia e mostra come il manicomio sia stato uno dei più efficaci strumenti di controllo e disciplinamento della libertà femminile.