Libri di Antonio Catalfamo
Bibliografia di Antonio Catalfamo: tutti i libri in vendita online editi da Solfanelli Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800
Giulio Cesare Croce. Bertoldo e il mondo popolare Catalfamo Antonio - Solfanelli, 2016 - Athenaeum
Giulio Cesare Croce, autore secentesco del Bertoldo e del Bertoldino, a dispetto del successo incontrato presso i suoi contemporanei, è oggi quasi sconosciuto al lettore medio e poco studiato dalla critica. Ma anche coloro che, come Piero Camporesi, se ne sono occupati approfonditamente lo hanno raffigurato come uno scrittore moderato, attento a non inimicarsi i potenti e impegnato a ricercare un mecenate disposto a garantire una vita dignitosa a lui e alla sua numerosa prole, seppur con qualche guizzo, subito circoscritto nell'ambito della trasgressione ludico-formale e "carnevalesca". Antonio Catalfamo, nel presente volume, dopo aver ricostruito ampiamente il contesto (storico-politico, economico-sociale, ideologico, culturale, letterario) nel quale lo scrittore ha vissuto e operato, analizza i suoi testi con una visione d'insieme, evidenziandone sia la componente contestativa della cultura delle classi dominanti, sia quella conservativa, entrambe proprie, nel loro rapporto dialettico, della cultura popolare, secondo l'insegnamento di Gramsci.
Domenico Tempio. Il «demone della poesia» e l'Illuminismo «reale» Catalfamo Antonio - Solfanelli, 2020 - Athenaeum
Per circa un secolo e mezzo Domenico Tempio è stato sottovalutato dalla critica, che gli ha cucito addosso l'abito troppo stretto del «poeta erotico», se non addirittura «pornografico». Questo luogo comune perdura a tutt'oggi, nonostante una parziale correzione di tiro, limitata a ristretti settori del mondo accademico e ad alcuni intellettuali che amano collocarsi fuori dal coro. Il presente volume si propone di rivalutare l'opera artistica del Tempio, concentrandosi soprattutto sul suo capolavoro, La carestia, penetrando nel suo mondo spirituale, verificando come in lui si riverberino le idee illuministiche, così come, al di là delle mitologie consolidate, si sono affermate concretamente in Francia, nonché nella specifica realtà italiana, e, in particolare, in quella siciliana, nella quale il poeta ha vissuto ed ha operato letterariamente, caratterizzata da notevoli ritardi di natura storica, economico-sociale, politica, culturale. Si propone, infine, di accedere al «demone della poesia» che, con irruenza, anima Domenico Tempio e gli permette di penetrare nelle viscere più profonde della sua terra, fino agli Inferi, le cui porte, secondo le tradizioni popolari, si aprono al di sotto dell'Etna.