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Le malorose. Confidenze di una levatrice libro
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LIBRO   9788877139184

Le malorose. Confidenze di una levatrice Catella Sara   -  Casagrande, 2022  -  Scrittori

In un'isolata Valle di Blenio di inizio Novecento, la levatrice Caterina Capra è chiamata al capezzale di don Antonio, parroco di Corzoneso, che per un male sconosciuto ha perso l'uso della parola. Abituata a trattare i corpi sofferenti delle donne, quelle «malorose» che aiuta a partorire o qualche volta a «liberarsi », nella quiete della stanza del malato Caterina tenta di scacciare l'imbarazzo raccontando a voce alta quel che si chiede preoccupata la gente. E adesso chi li battezzerà i neonati? Chi leverà alle madri l'impurità del parto? È vero che procreare in un paese senza prevosto porta male? Di fronte al prete inerte e muto, col passare dei giorni Caterina si fa coraggio e, cosciente dell'eccezionalità della situazione, comincia a incalzarlo con pensieri e domande che la tormentano. Come è possibile che alla messa si parli sempre e solo di peccato e si taccia il resto? La vede, don Antonio, la miseria nera, la paura di restare incinte, la vergogna del sangue tra le gambe? La voce schietta e vigorosa della levatrice sale e si gonfia pagina dopo pagina, occupando tutto il silenzio della stanza e accogliendo in sé le voci e le disgrazie delle molte donne che ha incontrato negli anni. È forse per questo dolore antico che il monologo di Caterina prende a tratti il carattere di un corale j'accuse, una protesta non priva - per noi che crediamo di vivere in un altro mondo - di una sorprendente attualità. Postfazione di Matteo Ferrari. Introduzione di Laura Pariani.

€ 16.50 € 15.68
Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina? libro
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LIBRO   9791255591139

Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina? Catella Sara   -  Casagrande, 2026  -  Scrittori

Una donna sale in macchina e si mette in viaggio, diretta a sud. Conosce il percorso: l'ha compiuto più e più volte da bambina, tra gli anni Ottanta e Novanta: figlia di madre svizzera e padre italiano, ogni estate lasciava il Canton Ticino con i nonni paterni per passare le vacanze nella loro terra d'origine, l'Abruzzo. Ripetendo, adulta, quel percorso, in lei riaffiora un mescolarsi di impressioni infantili legate a due culture e due paesi: il gusto dei gelati con panna montata di 'Micucc; il sentore pungente del sapone fatto in casa con olio d'oliva, soda caustica e cenere; i colori delle api e delle arnie dei nonni materni; il frusciare di guaine, sottovesti e grembiuli avvinghiati intorno al corpo della bisnonna; la superficie lucida delle fotografie di famiglia scattate poco prima della sua nascita: «Sono le immagini della mia infanzia - anche se io non ci sono». E in effetti nel corso del suo viaggio la donna prende coscienza di quanto profondamente si venga plasmati da una storia famigliare che si è svolta in gran parte prima e senza di noi, al punto che sente risuonare dentro di sé il dolore dei nonni costretti a emigrare, gli aspri insegnamenti sulla maternità e il corpo femminile ricevuti da madre, nonne e bisnonne, l'impulso a tramandare delle antenate - impulso che in lei si trasforma in scrittura. Attraverso un inventario di oggetti rievocati sul filo dei cinque sensi, Sara Catella ci cala dentro la sua infanzia, con un racconto autobiografico che è anche romanzo di formazione.

€ 19.00 € 18.05