Libri di Adriana Cavarero
Bibliografia di Adriana Cavarero: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi Filosofia sociale e politica
Inclinazioni. Critica della rettitudine Cavarero Adriana - Castelvecchi, 2025 - Frangenti
Come ripensare, oggi, la comunità in termini relazionali? Quali altre posture può assumere un soggetto, oltre alla geometria maschile verticale proclamata paradigma universale? In un panorama politico sempre più simile allo stato di natura hobbesiano, segnato da scontri e violenze, Adriana Cavarero disegna una nuova ontologia dell'umano riflettendo sulle «inclinazioni» del soggetto, quelle che, per Hannah Arendt, portano «fuori dall'io». In un serrato confronto con la filosofia, l'arte e la letteratura, il canone occidentale del patriarcato - modellato sull'autosufficienza individualista dell'etica kantiana - è qui messo in discussione in favore di una soggettività aperta e vulnerabile, strutturalmente caratterizzata da esposizione e dipendenza. Inaugurando una meditazione originale sul materno, Cavarero mostra come l'inclinazione della madre sul corpo dell'infante rompa le pastoie narcisistiche della «rettitudine» e della «simmetria», aprendo a una dimensione di cura obliqua, queer, votata all'altro. In questo gesto dirompente si può allora trovare «un nuovo modo per misurare la terra dell'incontro». Dietro l'ombra eretta del soggetto verticale, appare infatti il volto inclinato della madre, che inevitabilmente piega «il filo a piombo della sua stabilità», producendo un'erotica sbilanciata e dagli effetti geometrici, etici e politici oggi più che mai necessari.
Corpo in figure. Filosofia e politica della corporeità Cavarero Adriana - Castelvecchi, 2024 - Frangenti
Che rapporto esiste tra politica e corporeità nel pensiero occidentale? E se tale rapporto si basasse sul millenario tentativo fallogocentrico di rimuovere il corpo femminile come elemento estraneo e perturbante e innalzare quello maschile a modello della polis razionale? In questo testo chiave del pensiero della differenza sessuale, Adriana Cavarero esplora i paradossi della creazione del "corpo politico" delle società moderne attraverso le figure emblematiche di Antigone e Ofelia. Esempi eccellenti di corpi "impolitici" tremendi, queste due figure di donna guadagnano una nuova narrazione in contrappunto al dettato di Platone e di Hobbes, a significare le potenzialità eversive del corpo femminile rispetto all'ordine politico maschile. L'autrice ci coinvolge in una inedita "narrazione filosofica" che intende restituire un senso politico a quei soggetti femminili negati ed emarginati dalla storia del pensiero filosofico, che qui riaffiorano grazie a María Zambrano e a Ingeborg Bachmann.
Il canto delle sirene Cavarero Adriana - Castelvecchi, 2025 - Frangenti
Ulisse chiude le orecchie dei compagni con morbida cera e si fa legare all'albero della nave per godere del canto delle Sirene senza morirne. Le Sirene però non cantano per lui, né vogliono sedurlo: cantano per il loro piacere, "l'una all'altra". In un confronto avvincente con Platone, Kafka, Brecht, Blanchot, Adorno ed Eliot, Adriana Cavarero mette in discussione la tradizionale rappresentazione delle Sirene come esseri primordiali, ammalianti e pericolosi, ripensando queste figure mitiche come soggetti liberi, donne che cantano per se stesse, godendo della propria voce e della musica come esperienza condivisa che sfugge alle rigidità del logos. Opponendo al paradigma omerico dell'astuto e vittorioso eroe - diventato, secondo alcune letture novecentesche, piccolo uomo ridicolo - una visione in cui la voce femminile è armonica e plurale, Cavarero propone un'interpretazione inedita e sovversiva di un mito millenario, capace di restituire alle Sirene il mistero tuttora irrisolto della loro potenza canora.