Libri di Cur Ceccarelli
Bibliografia di Cur Ceccarelli: tutti i libri in vendita online editi da Panozzo Editore Emilia Romagna
Piadina e cous cous. Sapori locali, equo-solidali, cosmopoliti Ceccarelli M. (Cur.) - Panozzo Editore, 2010 - I Quaderni Neri
Questo quaderno di cucina raccoglie ricette meticce, cioè ibride, nate da una contaminazione di culture, di ingredienti, di sapori e saperi, dove la salsiccia di Mora romagnola si unisce al cous cous, la quinoa si "infila" nella frittata, i fagioli bayo coltivati in Ecuador condiscono gli strozzapreti di Romagna. Un esempio di come ingredienti equo-solidali siano utilizzati nelle ricette della tradizione romagnola o di come ingredienti locali si ritrovino ed esaltino i piatti del mondo. Tradizione romagnola, ma non solo: quello che questo quadernetto vuole dimostrare è il valore, sia ideale che gastronomico, dell'unione fra locale e equo-solidale. Per cui se alla ricotta prodotta dall'azienda agricola il Buon Pastore di Montefiore Conca si sostituisse una ricotta romana dop o alla cicerchia di Mondaino il farro della Garfagnana igp, l'idea di fondo non cambierebbe: il concetto è infatti quello di utilizzare e far conoscere prodotti in via d'estinzione, che uniscono un ideale a gusto e genuinità. Da qui l'idea di raccogliere ricette che suggeriscano occasioni di compromesso culinario tra ciò che è locale, come la piadina e ciò che è equo-solidale, come il cous cous palestinese. Non una cucina difficile, di ricerca, elaborata e virtuosa, ma la cucina di tutti i giorni, quella che si fa quando si apre la dispensa e si improvvisa, mescolando i sapori e gli ingredienti che si hanno a disposizione.
Il borgo cambia pelle. Immagini a confronto. Ediz. illustrata Ceccarelli Gilberto Miccoli Paolo Ghirardelli G. (Cur.) Pasquinelli M. (Cur.) - Panozzo Editore, 2011
Che il borgo San Giuliano sia cambiato lo vedete anche voi. Potevamo fare mille discorsi, abbiamo preferito lasciare la parola soprattutto alle immagini di due valorosi fotografi: Gilberto Ceccarelli e Paolo Miccoli. Esistevano foto scattate da Gilberto e mai pubblicate, esaurienti per documentare ancora una volta la specificità del nostro ambiente nel panorama di Rimini. Da qui l'idea di Paolo di confrontarle con una serie di immagini che lui stesso si impegnava a produrre con l'obiettivo di testimoniare le notevoli trasformazioni intervenute: di raccontare con delle foto cos'era cambiato in quarant'anni.