Libri di Cur Ceccatelli
Bibliografia di Cur Ceccatelli: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Clichy SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Zygmunt Bauman. Gli scarti della modernità Ceccatelli G. (Cur.) - Edizioni Clichy, 2018 - Sorbonne
«Il principale motivo di ansia dei tempi moderni collegato all'identità era la preoccupazione riguardo alla durabilità, oggi riguarda invece la possibilità di evitare ogni impegno. La modernità è costruita in acciaio e cemento. La postmodernità in plastica biodegradabile». Bauman nasce nel 1925 in una famiglia ebrea, che nel 1939 fugge in URSS scappando dalle truppe tedesche. Diventa comunista e, dopo la guerra, decide di iniziare a studiare sociologia. Negli anni Settanta si trasferisce in Inghilterra per insegnare, e vi rimarrà tutta la vita. Nei suoi studi si occupa della dialettica tra modernità e totalitarismo e nell'indagare il passaggio alla società post-moderna conia il concetto di «società liquida», per il quale è noto in tutto il mondo. Queste pagine ci raccontano di un uomo che si fa consumatore, perdendo i punti di riferimento e sentendosi costantemente in dovere di standardizzarsi per essere accettato: nella società liquida, anche l'essere umano diventa merce.
Maria Montessori. La libertà dei bambini Ceccatelli G. (Cur.) - Edizioni Clichy, 2016 - Sorbonne
Maria Montessori, educatrice, pedagogista, filosofa, medico e scienziata italiana, da bambina sognava di fare l'ingegnere ma abbandonò il progetto all'Università per diventare medico. Famosissima in tutto il mondo per il metodo educativo che prende il suo nome, quando nel 1913 si recò negli Stati Uniti venne accolta dal presidente Wilson in persona. Dedicò la sua vita allo studio dei bambini con problemi psichici, allargando poi il campo ai bambini in genere. Istituì a Roma la prima «casa dei bambini» per intrattenere i figli degli operai al lavoro, progettandola in proporzione alle misure dei suoi alunni. Un figlio, Mario, dato subito in adozione e riconosciuto solo nel testamento, mentre per tutta la vita lo presentò come un suo nipote. Non si sposò mai e, avendo espresso il desiderio di essere sepolta lì dove fosse morta, fu sotterrata sulle dune di Nordwjik, in Olanda, vicino al mare. Sulla lapide: «Io prego i cari bambini che tutto possono di unirsi a me per la costruzione della pace negli uomini e nel mondo».
Danilo Dolci. La Sicilia dei poveri cristi Ceccatelli G. (Cur.) - Edizioni Clichy, 2022 - Sorbonne
Pacifista, nonviolento, conosciuto e difeso da innumerevoli intellettuali e politici progressisti, anche stranieri, Danilo Dolci è nato e cresciuto nel Nord-est di un'Italia dai confini ancora incerti, ma ha scelto di vivere nella Sicilia malconosciuta, emarginata e criminale degli anni Cinquanta, dove ogni gesto di protesta e tentativo di riscatto è immediatamente represso, nell'indifferenza e nella rassegnazione generale. In quella regione ha usato contro il potere di uno Stato corrotto e colluso con la mafia modalità inedite di protesta, come lo sciopero della fame personale e collettivo e quello che è stato definito «sciopero alla rovescia»: il lavoro volontario e gratuito dei disoccupati. Ma soprattutto ha creato la prima radio libera contro il monopolio Rai, per dare voce agli invisibili «poveri cristi» abbandonati alla miseria e alla fame nella Sicilia colpita dal terremoto. Del suo immenso lavoro restano il metodo educativo «maieutico», le inchieste sulla criminalità e la miseria dell'isola, i progetti per irrigare le aree più aride e il coraggio di schierarsi contro tutti i potenti, per stare accanto agli ultimi degli ultimi, nel profondo Sud del Paese.