Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Sogni. Storie, visioni e intuizioni Ceruti S. (Cur.) - La Vita Felice, 2025 - Contemporanea
"Sogno a occhi aperti. Sì, a occhi aperti. Quel sogno della scrittrice e dello scrittore che, su un foglio bianco, simulano gli esiti - sfumati di realtà - di un viaggio notturno inseguito dall'inconscio, mentre il soggetto (forse un sé, forse altro) è perso tra le ali di Morfeo.A occhi spalancati si cercano parole autentiche non filtrate, non condizionate, si costruisce, si inanella, si rifinisce, si migliora, finché il contenuto non assuma la forma desiderata. Il testo finale: un sigillo di significato. I sogni a occhi aperti sono visioni mentali, intuizioni creative. Sono costruiti e assemblati traendo brandelli d'incoscienza da ricordi vicini o lontani, rivestiti in forma di novella. L'umano difficilmente (forse mai) crea dal nulla: attinge, rielabora, trasforma, anche in modo splendente e mai udito. Frammenti si intrecciano con l'umore di una lettura antica, con il sapore pungente di un verso appena assorbito. L'inconscio fa la sua parte, certo: pone chi scrive davanti alla sorpresa, allo stupore di una visione che prende forma dall'invenzione che fluttua in una dimensione caleidoscopica. È descrivendo l'informale, la non-storia, l'imprevedibile miscuglio di realtà e gioco che la fantasia corre davvero, galoppa e piroetta in modi tutt'altro che usuali.Provate a chiedere a tre persone di descrivere una scultura astratta, informale: ne scaturiranno tre visioni diverse, ognuna segnata da una fantasia libera e luminosa. Sono costruzioni che si intrecciano in una danza di parole, avvinghiate fra loro fino a generare un magico filo rosso, che forse finirà per rivelare - chissà - l'intento segreto dello scultore. Un filo fatto di sinfonie, di minuscole percezioni inanellate. Magia della pareidolia." (Dalla Prefazione di Carla Villagrossi). Autori: Donatella Bisutti, Lucia Borri, Emanuela Bussolati, Maddalena Capalbi, Lucia Castelli, Bruno Ceruti, Marco Cocchi, Paolo Colombari, Milena Contini, Marina Corona, Paolo Cozzi, Maurizio Cucchi, Lorella De Bon, Erminia Dell'Oro, Anna Maria Di Brina, Patrizia Ercole, Ginevra Anais Falcone Poli ed Erica Francesca Poli, Marcello Falletti di Villafalletto, Alberto Figliolia, Cristina Freghieri, Marco Garzonio, Gioia Gentile, Elena Gerasi, Francesco Giudiceandrea, Giacomo Antonio Graziani, Stefano Iori, Marina Lazzati, Isabella Legnazzi, Anna Chiara Lugarini, Vittorio Mantovani, Marco Manzoni, Silvio Mengotto, Paola Monestier, Ugo Monestier, Clirim Muça, Emanuela Niada, Lucia Papaleo, Manuela Parini, Caroline Patey, Rosa Pierno, Tullia Piredda, Roberto Piumini, Fabio Pizzul, Erica Francesca Poli ed Elisa Infante, Giuseppe Oreste Pozzi, Mauro Raimondi, Riccardo Robuschi, Giovanna Rossiello, Luca Sanson, Giancarlo Stoccoro, Carla Villagrossi, Mathias Vitiello, Elena Wullschleger Daldini, Paolo Zanzi.
Incontri d'amore. Storie reali e surreali Ceruti S. (Cur.) - La Vita Felice, 2020 - Contemporanea
"Dopo la felice esperienza della curatela dell'antologia 'Sguardi di donne. Racconti autobiografici al femminile', l'indomita Silvana Ceruti tesse una nuova tela di inviti chiedendo la disponibilità di autrici/autori per raccontare una situazione indimenticabile della vita di ognuno: l'incontro d'amore. Anche se Jung asserisce che non esiste la casualità, bensì la sincronicità ovvero coincidenze significative come lo sono quei collegamenti tra persone, oggetti, entità varie che pare non abbiano alcuna attinenza tra loro ma assumono un significato e un senso per chi li vive, una specie di chiaroveggenza interiore che crea stupore ed emozione, gli incontri accadono e molto spesso ne scaturisce una magia di coinvolgimento. In molti hanno risposto all'invito di Silvana e l'antologia 'Incontri d'amore' raccoglie le testimonianze di ottanta autrici/autori con testi, in prosa e poesia, in cui il tema è stato interpretato in modi differenti e originali. Non tragga quindi in inganno il titolo che potrebbe suggerire unicamente l'incontro tra una "lei" e un "lui" con relativo e reciproco colpo di fulmine. Nei racconti si trovano rimandi a diadi inconsuete, nelle quali l'oggetto dell'innamoramento a prima vista può essere uno strumento musicale, la luna, la poesia, una quercia, un luogo, un gatto, un campione sportivo, una pala, il profumo di un vino o una canzone." (Dalla prefazione di Diana Battaggia)
Sguardi di donne. Racconti autobiografici al femminile Ceruti S. (Cur.) - La Vita Felice, 2018 - Contemporanea
"Le 44 voci di donne qui presenti hanno riattualizzato un vissuto utilizzando diverse forme espressive - prosa, poesia, haiku, fotografia - ma tutte ci hanno messo il cuore ricreando binomi di spazio/ tempo, luoghi/situazioni ascrivibili a una marcata sensibilità con cui hanno eseguito uno scavo interiore, non esente da nostalgia né da sofferenze {nostalgia significa infatti "dolore del ritorno"): ritornare al passato può far male, ma ci dà anche la consapevolezza di ciò che siamo stati e di ciò che siamo adesso, del nostro percorso e del senso che diamo alla nostra vita. Le immersioni nel proprio vissuto hanno dato un esito sì cronachistico, ma colmo di elementi emozionali quali paure, ansie, delusioni, dolori e gioie. (Le autrici) ci consegnano paesaggi urbani, agresti, nazionali e oltre confine. Il ritorno all'età dell'oro - l'infanzia - è sostenuto da incursioni nella lingua madre (dialetto) e le madri sono protagoniste di numerosi racconti. Donne per le donne, in quel gioco di matrioske che consente la prosecuzione della vita e vivacizza la solidarietà femminile, non per costruire un fronte o un ghetto, bensì per raccogliere e accogliere diverse esperienze comuni e farne ricchezza da donare. Delicatamente, le narranti tratteggiano figure che altrimenti sarebbero destinate all'oblio: testimonianze di storie personali inserite in contesti che concorrono a formare la Storia, raccontata con timbri diversi perché le autrici hanno estrazioni differenti e tale diversità contribuisce a un risultato corale rendendo maggiormente suggestivo il percorso del volume." (dalla prefazione di Diana Battaggia)