Libri di Raffaello Ceschi
Bibliografia di Raffaello Ceschi: tutti i libri in vendita online editi da Casagrande EUROPA
Il Cantone Ticino nella crisi del 1814 Ceschi Raffaello - Casagrande, 2014 - Itinerari
Per ricordare i Fatti di Giubiasco del 1814, il Municipio del borgo propone la ristampa della tesi di laurea di Raffaello Ceschi Il Cantone Ticino nella crisi del 1814, scritta nel 1968. Presentazione di Andrea Bersani. Introduzione di Marco Marcacci.
Nel labirinto delle valli. Uomini e terre di una regione alpina: la Svizzera italiana Ceschi Raffaello - Casagrande, 1999 - Biblioteca Di Storia
Nel labirinto delle valli raccoglie alcuni saggi scritti da Raffaello Ceschi negli ultimi dieci anni. Il «labirinto» su cui si è concentrata la sua attenzione è la Svizzera italiana tra gli albori del Cinquecento e la fine dell'Ottocento. Lungo l'arco di questi quattro secoli vengono analizzati aspetti e temi cruciali della vita collettiva, materiale e culturale della regione. Dall'uso dei boschi al commercio del legname, dalle vie di comunicazione alla bonifica del territorio, dalla formazione scolastica alla diffusione dei primi libri di lettura. Con alcuni motivi ricorrenti, in particolare quello della migrazione nelle sue varie forme e quello del rapporto spesso conflittuale con la modernizzazione. La narrazione dei fatti e delle questioni, sempre sostenuta dai documenti diretti, risulta colorita e vivace nella sua coralità, continuamente illuminata com'è dalle voci e dai ritratti che lo storico riesce a far riemergere da una secolare oscurità: spazzacamini, marronai, falciatori, vignaioli, maestri, molinari, vetrai, imbianchini e fornai. È in tal senso esemplare l'ultima parte del volume, dedicata a tre figure dell'Ottocento degne di un affascinante romanzo popolare.
Parlare in tribunale. La giustizia nella Svizzera italiana dagli Statuti al codice penale Ceschi Raffaello - Casagrande, 2011 - Saggi
Come parla un imputato in tribunale? C'è equilibrio nel confronto tra giudici e avvocati? Le pene sono troppo blande o troppo severe? La giustizia è lenta o sbrigativa? Sono domande attuali, che sorgono in un clima di diffusa preoccupazione sulla capacità della giustizia di far fronte alle emergenze del nostro tempo e alle paure che suscitano nella società. Motivato da questa preoccupazione, Raffaello Ceschi ci propone di risalire alle origini stesse del nostro sistema giuridico per capire come questo è andato costituendosi. Ricreando con grande maestria la realtà politica e sociale dei baliaggi svizzeri in Italia, Ceschi ci fa così assistere ai rituali processuali in voga nell'Antico Regime, dà voce agli attori che parlavano in tribunale e anche fuori - sorprendenti gli interrogatori condotti durante le doglie nei casi di gravidanze illegittime - e rivela gli esiti spesso imprevedibili dei processi, frutto di patteggiamenti e della discrezionalità del giudice. L'attenzione dello storico si sposta poi sui provvedimenti adottati nell'Ottocento per riformare la giustizia punitiva e sulle forti perplessità che il nuovo Codice penale del cantone Ticino sollevò tra i giudici e nell'opinione pubblica (compreso un intellettuale come Stefano Franscini). Scopriamo allora che quello che viene spesso descritto come un progressivo affrancamento dalla giustizia "barbara e arbitraria" d'Antico Regime e un necessario passaggio alla giustizia legale e «illuminata» degli Stati moderni, è stato in realtà un processo non privo di insidie e contraddizioni. Insidie e contraddizioni che, a ben guardare, sembrano annidate nell'idea stessa di giustizia.