Libri di Roberto Chiarini

Bibliografia di Roberto Chiarini: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio Storia d'Europa

25 Aprile. La competizione politica sulla memoria libro
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LIBRO   9788831786584

25 Aprile. La competizione politica sulla memoria Chiarini Roberto   -  Marsilio, 2005  -  I Grilli

Al centro di questo libro c'è la memoria divisa della Resistenza, evento-mito fondativo dell'Italia repubblicana. Per Roberto Chiarini, è divisa, la memoria del 25 aprile, non solo tra fascismo e antifascismo, ma anche, e forse soprattutto, per le spaccature interne allo schieramento antifascista: tra una "memoria rossa" (delle sinistre) e una "memoria grigia" (della DC), una impolitica e una iperpolitica. È su questo versante che si è giocata la partita decisiva per assicurarsi la rappresentanza di quella "zona grigia" che nella Prima repubblica garantiva il controllo del centro e che nella Seconda risulta ancora determinante per assegnare la vittoria tra destra e sinistra.

€ 9.00 € 8.55
LIBRO   9788831797177

L'ultimo fascismo. Storia e memoria della Repubblica di Salò Chiarini Roberto   -  Marsilio, 2009  -  I Nodi

È difficile trovare fasi della nostra storia così conflittuali, anche nella memoria, come la guerra civile che ha visto fronteggiarsi tra il 1943 e il 1945 gli irriducibili del fascismo e i partigiani, i "ribelli dell'onore" e i "ribelli della libertà". La lacerazione consumatasi in quegli anni si è perpetuata ben oltre la rinascita democratica. Non solo per le ferite - mai davvero rimarginate - riportate dai reduci degli opposti fronti, ma anche per la mancata elaborazione di una memoria condivisa della lotta di Liberazione, pur se elevata a evento-mito fondativo dell'identità repubblicana. È da questa premessa che Roberto Chiarini muove per illustrare la storia della Repubblica di Salò. Del suo esercito dissanguato dalle continue diserzioni e delle sue formazioni di volontari decisi a tutto. Della sua pretesa di fungere da "scudo" contro l'occupante nazista e della sua determinazione a essere una "spada" contro i partigiani. Della sua velleità di attuare una "rivoluzione sociale" e della sua responsabilità di esercitare una violenza sanguinaria, in particolare contro gli ebrei. L'autore affronta anche il tema cruciale della memoria divisa che di quegli anni hanno elaborato nostalgici e antifascisti e del conseguente impatto da essa esercitato sulla vita della Repubblica. L'indagine è stata condotta senza lasciar spazio a facili amnesie e senza indulgere ad acrimoniosi risentimenti di parte, senza concedere colpevoli sconti e senza emettere sbrigative sentenze.

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