Libri di Matteo Chiavarone
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Prossime uscite di Matteo Chiavarone
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788860048561 A Trieste. Passeggiate letterarie
A Trieste. Passeggiate letterarie da James Joyce a Claudio Magris Chiavarone Matteo - Perrone, 2015 - Passaggi Di Dogana
A Trieste la posizione geografica non è solo collocazione spaziale, ma è la coscienza stessa della città. È così da sempre: non sono i confini tanto agognati, ma il mare, il golfo, gli altipiani del Carso a far infiammare le tante anime di Trieste. A Trieste bisognerebbe arrivarci dal mare per godere al meglio della sua bellezza nobile e decadente e poi aggirarsi per le sue strade che la fanno somigliare a Lisbona o San Francisco per quanto sono ripide a volte, tra caffè che hanno visto storia e letteratura e un'architettura elegante e senza tempo. A Trieste è anche bene perdersi, per poi farsi guidare dalla linea del Carso che si estende fino al golfo. Aristocratica, nobile, austriaca o balcanica; delle tante anime di cui si fregia Trieste ce n'è una, però, che sovrasta tutte le altre, ed è l'anima letteraria. A Trieste è il racconto di una passeggiata per la città che diventa, appunto, l'occasione di incontro con il multiforme sostrato letterario che la pervade; da Italo Svevo a James Joyce, da Umberto Saba a Carlo Michelstaedter fino a Claudio Magris, ultimo tassello di una narrazione cosmopolita ma fortemente identitaria. Matteo Chiavarone ci guida in questa passeggiata per Trieste identificandola come meta di un viaggio perlopiù esistenziale e raccontandola con gli occhi di chi triestino non è; una geografia di immagini che si sovrappone ai numerosi riferimenti letterari, obbligando il lettore a superare ogni confine, sia esso fisico o immaginifico.
Gli occhi di Saturno Chiavarone Matteo - Perrone, 2015 - Poiesis
Gli occhi di Saturno - Perrone
Blanchard close Chiavarone Matteo - Perrone, 2011 - Poiesis
La narrazione di Chiavarone non vuole essere la rappresentazione fedele della realtà (che significa fedeltà? Che significa realtà?), ma diviene un'interrogazione continua sulle cose che lo circondano. Gli oggetti del quotidiano diventano quasi dei pascoliani correlativi oggettivi di sensazioni e stati d'animo che mal si esprimono per mezzo del linguaggio codificato.