Libri di Tullio Cicerone Marco

Bibliografia di Tullio Cicerone Marco: tutti i libri in vendita online editi da Garzanti Storia della filosofia occidentale

Prossime uscite di Tullio Cicerone Marco

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791257980115 Il miglior genere di oratori
  • 9791257230388 Le Tusculane
La vecchiaia-L'amicizia. Testo latino a fronte libro
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LIBRO   9788811364207

La vecchiaia-L'amicizia. Testo latino a fronte Cicerone Marco Tullio  Marini N. (Cur.)   -  Garzanti, 2006  -  I Grandi Libri

Composte entrambe nel 44 a.C. e concepite nella tradizione dei dialoghi filosofici,La vecchiaia e L'amicizia affrontano temi che la natura stessa dell'esistenza rende universali. Il Cato Maior de senectute non si propone come una consolatio sulla vecchiaia, ma piuttosto come un tentativo di alleviare il peso e le molestiae dell'età mostrando come la compiutezza della vita sia in realtà una grande conquista quando dietro di sé si lasciano opere da ricordare, azioni degne, un vissuto di cui si può andare fieri. La gioia, la sicurezza, il privilegio della vecchiaia stanno nella consapevolezza di una vita ben trascorsa e nella memoria di un passato costruttivo. Il Laelius de amicitia è un'esortazione a riconoscere l'insostituibilità dell'amicizia, che nasce per natura e non per calcolo e che, dopo la sapienza, è il bene più grande concesso all'uomo. Nel dialogo l'esaltazione di questo sentimento, che è anche espressione della innata tendenza dell'essere umano alla socievolezza, si accompagna all'elogio della virtus, fondamento morale di ogni legame serio e duraturo. Introduzione, traduzione e note di Nicoletta Marini. Saggio critico di Gianna Petrone.

€ 10.00 € 9.50
Il sogno di Scipione-Il fato. Testo latino a fronte libro
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LIBRO   9788811365624

Il sogno di Scipione-Il fato. Testo latino a fronte Cicerone Marco Tullio   -  Garzanti, 2002  -  I Grandi Libri

Il destino dell'uomo è il tema che accomuna le due opere qui raccolte, nelle quali Cicerone prende le distanze dalle principali correnti filosofiche del suo tempo: l'epicureismo, in cui scorge una minaccia per l'antica morale romana, e lo stoicismo con i suoi eccessi rigoristici. Nel Somnium Scipionis (54 a.C.), parte finale del perduto De re publica, Scipione l'Emiliano racconta in un lungo flash back carico di pathos e di suggestioni un sogno profetico nel quale il celebre avo, Scipione l'Africano, gli illustra l'assetto dell'universo, esortandolo a distaccarsi dalle vanità mondane e rivelandogli che una dimora celeste è il premio che attende gli uomini di stato. La vita attiva è dunque il presupposto della futura felicità ultraterrena, che spetta solo a coloro che hanno agito per il bene della patria. Nel De fato (44 a.C.) Cicerone mette a confronto la concezione stoica del destino come ferrea necessità con la teoria del libero arbitrio secondo la quale le azioni dell'uomo non rispondono a un ordine esterno ma si basano sulla sua volontà e responsabilità.

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