Libri di Bonita Cleri
Bibliografia di Bonita Cleri: tutti i libri in vendita online editi da Editoriale Umbra ARTI
Antonio Liberi da Faenza. Ediz. illustrata Cleri Bonita - Editoriale Umbra, 2014 -
Monografia di Antonio Liberi (de' Domenichi o di Mazzone) detto da Faenza attivo dal 1480 (Forlì e Faenza) al 1534. Antonio da Faenza (1456-1534) fu pittore ed architetto, impegnato nell'edificazione e decorazione scenografica del teatro all'antica di Velletri preceduta dalla pittura della tribuna della chiesa di San Salvatore. A tali impegni seguì la decorazione degli sportelli d'organo nella Santa Casa di Loreto, culmine dei suoi aggiornamenti culturali che, oltre a Bramante e Lotto, annoverano il Raffaello delle Stanze Vaticane. Le pitture rivelano un forte senso scenografico. La sua conoscenza è stata arricchita dal reperimento nel mercato antiquario del Codex architettonico che permette di arricchire di diversi dati il suo bagaglio culturale; importante anche l'inventario dei libri della sua biblioteca che andava dai testi di Leon Battista Alberti, al Plinio Volgare, a Vitruvio, a Boccaccio. Il volume contiene saggi (Testimonianze, tradizione critica; Formazione ed esperienze; I contemporanei marchigiani), il catalogo delle opere (a Velletri, Loreto, Montelupone, Norcia, Macerata, Polverigi, Treia, Cingoli, Faenza, Castelraimondo) e un regesto documentario di Andrea Trubbiani.
Francesco Mancini pittore (1679-1758). Nuovi contributi Cleri Bonita Vanni Laura - Editoriale Umbra, 2012
Francesco Mancini pittore (1679-1758). Nuovi contributi - Editoriale Umbra
La chiesa di San Benedetto a Fabriano Cleri Bonita Donnini Giampiero - Editoriale Umbra, 2013
Il volume precisa il rapporto dell'ordine religioso dei silvestrini con la città di Fabriano dalle origini fino ai nostri giorni mentre un ulteriore saggio ha tracciato le fasi costruttive della chiesa, finora note attraverso vaghe notizie non sempre verificate e rispondenti al vero. Ha trovato spazio la contestualizzazione delle varie fasi decorative che hanno coinvolto tutti gli altari; ugualmente fondamentale è risultato essere lo studio delle tante confraternite (religiose e laicali legate alle attività artigianali) e delle diverse famiglie che hanno commissionato tante opere. La devozione viene riletta attraverso l'apparato iconografico di riferimento, mentre la cripta sottolinea la portata della figura di Giovanni detto dal bastone, originario della frazione di Castelletta. La presenza di artisti quali Simone De Magistris, Francesco Vanni, Orazio Gentileschi, Giovan Francesco Guerrieri, Pasqualino Rossi, Giuseppe Bastiani e diversi altri, dà conto dell'aggiornamento culturale della città, del tentativo, perfettamente riuscito, di fare della chiesa dedicata a San Benedetto un esempio di arte barocca senza cancellare le testimonianze precedenti.