Libri di Roberto Colantonio
Bibliografia di Roberto Colantonio: tutti i libri in vendita online editi da Iemme Edizioni ARTI
Il collezionista d'arte contemporanea. Iniziare, valorizzare, gestire una collezione Colantonio Roberto - Iemme Edizioni, 2018 - Piano B
Iniziare, valorizzare, gestire una collezione sono le tre tappe del percorso di un collezionista che ne determinano scelte e possibilità, lasciando la sua impronta nel mondo e nelle persone che lo circondano. Molte delle competenze che occorrono si acquisiscono strada facendo, affinandole e migliorandole. Non sempre però si ha la fortuna di imparare dai propri errori. Quale che sia la motivazione che lo spinge (investimento, risparmio, realizzazione personale e visibilità sociale, mecenatismo o sponsoring, condivisione o semplice curiosità), un collezionista, persona fisica o impresa, deve dotarsi di una serie di strumenti: padroneggiare i contratti, saper dialogare con intermediari e operatori del settore, così come con la parte pubblica, istituzioni e musei per la fase di storicizzazione della collezione, conoscere il regime della tassazione e delle agevolazioni fiscali. "Il collezionista d'arte contemporanea" è rivolto a junior collezionisti e a collezionisti esperti per arricchire e mettere a punto la loro cassetta degli attrezzi. Prefazione di Lucrezia Longobardi e Alice Zannoni.
L'arte condivisa-Art sharing. Un nuovo rispetto per l'artista, una nuova fruizione dell'arte Colantonio Roberto - Iemme Edizioni, 2012 -
Oggi, già molte cose sono in condivisione, quasi tutto. Auto, lavori, know how, informazioni. Ma gli scambi nell'arte contemporanea sembrano conoscere solo la forma della compravendita. Come in un mercato azionario. Paradossale per un settore che dovrebbe per antonomasia essere all'avanguardia. Vendere non è l'unico modo che ha un artista per trarre visibilità e guadagno dalle proprie opere. I contratti di artsharing propongono soluzioni alternative, già previste dall'ordinamento giuridico per altre forme di godimento sui beni mobili, da applicare tenendo conto della specificità dell'oggetto: le opere d'arte sono beni infungibili, unici. Con i contratti di artsharing l'artista può scegliere tra un guadagno immediato e la possibilità di un canone mensile, tornando in possesso del suo lavoro allo scadere del termine concordato. Anche la sua controparte ne trarrà dei vantaggi, accedendo ad opere diversamente non messe in commercio o con un prezzo maggiore di quello che è disposto a spendere. Con prontuario, modelli e contratti.
Art sponsor. La sponsorizzazione dell'arte contemporanea Colantonio Roberto - Iemme Edizioni, 2016 - Piano B
Il bene comune è tornato al centro della partecipazione del cittadino in una società impersonale, liquida. Per aziende e studi professionali la sponsorizzazione diretta dell'arte è motivo di prestigio. Il ritorno di immagine che ricevono dall'abbinamento della loro attività e dei loro valori d'impresa alle opere d'arte che finanziano va molto al di là del semplice incremento di vendite e clientela. Le partite Iva diventano protagoniste e gestiscono direttamente la loro promozione e pubblicità, tramite le forme contrattuali della sponsorizzazione, dell'endorsement, del contratto d'Opera, del testimonial e del bartering. La sponsorizzazione privata dell'Arte dà vantaggi d'immagine, economici e fiscali. Lontani dalla procedura burocratizzata del mecenatismo pubblico e della sponsorizzazione culturale, i contratti di Art Sponsor, per la loro atipicità, riescono a incontrare le esigenze delle parti: lo Sponsor e l'Artista. Contratti bilaterali, onerosi e a prestazioni corrispettive, come nei modelli presentati. Perché tutti devono guadagnarci nell'Art Sponsor. Un'impresa libera che vuole finalmente dire la sua, non solo a livello di produzione e commercializzazione. L'Artista che trova nelle pareti vuote di un ufficio, uno studio, un negozio, una fabbrica, il luogo per la sua realizzazione, artistica ed economica. È la Sharing Economy. L'Art Sharing e la sua idea di base: la condivisione. Con la libertà di scelte che comporta. Prefazione di Ernesto Esposito e Alessandro Formisano.