Libri di Bruno Concina
Bibliografia di Bruno Concina: tutti i libri in vendita online editi da Salani Età e livelli di lettura
Un Uccellino chiamato Francesco Concina Bruno - Salani, 2010 - Gl'istrici
Un uccellino appena nato di nome Francesco, spensierato e con poche certezze nel suo piccolo cervello, viola la Prima Regola degli uccelli rifiutandosi di mangiare un verme bello grasso. Preoccupati, i genitori decidono di affidarlo alle cure di un falco solitario che medita in una grotta sul suo passato di crudeltà e di saggezza; e, come insegnamento, il falco racconta al pulcino dell'uomo che amava tutto il creato: San Francesco. È una morale diversa, quella che il falco intende in questo modo trasmettere al pulcino; una morale più profonda, meno legata a norme e divieti astratti, che quindi anche i bambini riescono a comprendere e, come l'uccellino Francesco, a fare propria. Ma a patto che, accanto, ci sia un 'falco' sempre pronto a suggerire esempi 'a misura di piccoli': la parabola del lupo, infatti, è valida solo se non la si segue alla lettera, rischiando di venire divorati; il digiuno è salutare, ma un pulcino può rischiare di morire di fame. Un falco mediatore, quindi, necessario e benefico per questi nostri tempi di fanatismo, dove la Prima Regola non può essere cieca e assoluta, ma adattata ai pulcini, ai piccoli degli uomini e agli uomini stessi. Età di lettura: da 6 anni.
Un uccellino chiamato Francesco Concina Bruno - Salani, 2003 -
Un uccellino di nome Francesco viola la prima regola degli uccelli e si rifiuta di mangiare un verme bello grasso. Preoccupati, i genitori decidono di affidarlo alle cure del vecchio saggio, che Franceco scoprirà essere un terribile falco con una benda sull'occhio. Questi cerca di educare il pulcino raccontandogli dell'uomo che amava tutto il creato: San Francesco. L'uccellino ne resta talmente affascinato che rischia la morte digiunando o cercando di convincere una volpe affamata a dei menù vegetariani. Il falco cerca di rimediare e ben presto anche gli altri animali cominciano a intuire che a ogni regola corrisponde una regola superiore: e quando c'è abbondanza anche la prima regola, quella di procurarsi il cibo, può essere sbagliata.