Libri di Cur Cordiano
Bibliografia di Cur Cordiano: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets Archeologia greca e romana classica
Sabatia stagna 3. Vigna Orsini (Bracciano): da villa romana semisommersa a luogo di sepoltura e venerazione dei martiri foroclodiensi. Indagini archeologiche (2013-2017) a UT 135 Cordiano G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2018 - Agri E Chorai Tra Magna Grecia E Etruria
Una "villa" rivierasca finita sott'acqua. Poi una strada romana che passava sui suoi resti. Infine il primo luogo di sepoltura e venerazione paleocristiana dei tre martiri foroclodiensi S. Marciano, S. Macario e S. Stratoclinio: questo in sintesi restituisce principalmente il sito di Vigna Orsini lungo le sponde del Lago di Bracciano. Una porzione del Braccianese, quella della conca di Vigna Orsini, connotata in primo luogo da ville romane che fin da età tardo-repubblicana si affacciavano sulle rive sabatine e su alcune lagune portuose (poi sommerse in epoca neroniana dalle acque del Lago di Bracciano insieme alla dimora rivierasca di Vigna Orsini).
Archeologia romana nel Braccianese tra curiosità e segreti. Una guida Cordiano G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2020 - Agri E Chorai Tra Magna Grecia E Etruria
Lungo le rive braccianesi del Lago e nel territorio tutto del Comune di Bracciano, è un susseguirsi di resti di ville, sepolcri, cisterne, ambienti termali di età romana antica. Questa loro prima presentazione è una sorta di guida per 'avventurosi': ad oggi in tutto il comprensorio (e non solo nel Braccianese) uno solo di questi siti monumentali (il primo qui presentato) è infatti stato attrezzato per la visita ed aperto al pubblico (da febbraio 2020), e cioè quello di località Vigna Orsini sede di una delle numerose ville romane presenti lungo le rive del Lago, finite sott'acqua all'epoca di Nerone.
Tra Rhegion e Lokroi Epizephyrioi. Un quindicennio di ricerche topografico-archeologiche tra Palizza i Capo Bruzzano Cordiano G. (Cur.) - Edizioni Ets, 2014 - Agri E Chorai Tra Magna Grecia E Etruria
È tempo di bilanci dopo 15 anni di ricerche topografico-archeologiche in Magna Grecia tra il fiume che segnava in età antica il confine tra il Reggino e la Locride e l'area dove era sorta la 'prima Locri'. Il paesaggio insediativo tra Capo Bruzzano e Palizzi mutò tra l'età protostorica, ricca di piccoli abitati siculi in contatto forse già con il mondo miceneo, e l'età alto-arcaica (ed oltre), epoca quest'ultima in cui i Greci fondarono Rhegion e Lokroi Epizephyrioi e giunsero poco dopo a fissare come limite tra i loro territori l'odierna fiumara di Palizzi, 'fortificata' su entrambi i versanti dalle due litigiose comunità elleniche. Mentre la città-stato sullo Stretto, a differenza dei vicini Locresi, strutturò la propria 'chora' realizzandovi alcuni strategici abitati greci minori, le perioikides note a Strabone e ormai documentate archeologicamente fino al confine con la Locride, in epoca successiva l'arrivo dei Brettii, agli inizi dell'età ellenistica, portò in zona alla nascita, a danno dei Locresi, di un piccolo autonomo stato indipendente incentrato sull'oppidum di Serro Mandi sopra Spropoli, la cui fine ebbe luogo solo a seguito dell'imposizione del dominio romano in Aspromonte.