Libri di Gianluca Corrado
Bibliografia di Gianluca Corrado: tutti i libri in vendita online editi da Solfanelli Storia della filosofia occidentale
Morire altrimenti. Riflessioni filosofiche Corrado Gianluca - Solfanelli, 2010 - Micromegas
Ammesso e non concesso che ciascuno di noi debba morire - generalizzazione "induttiva" che secondo rigore logico è provocatoriamente relativizzabile - in ogni caso si può cercare di morire in maniera differente: al di qua delle prospettive d'immortalità dell'anima e di resurrezione (o reincarnazione) dogmatizzate dalle religioni, e al di là della certezza del nulla postumo manifestata da un diffuso razionalismo. Per tentare di "morire altrimenti" bisogna accogliere la morte come intrinsecamente inaccertabile e inesauribile, dato che si situa oltre il confine delle facoltà di verifica naturale. Ma a questa sospensione di giudizio la cultura odierna anche laica si mostra sempre più refrattaria, riducendo l'essere all'esistere, fondando tutto sulla tecnica dell'uomo artefice e controllore, quindi tendendo a rimuovere quell'evento di annientamento assoluto che su tali premesse la morte rappresenta. Intessuta in particolare delle riflessioni di Heidegger, Sartre, Jankélévitch, Foucault e soffermandosi pure sul suicidio, la configurazione che si profila in questo libro accetta l'ignoto della morte.
Il folle e la società. Il dibattito tra Foucault e Chomsky Corrado Gianluca - Solfanelli, 2009 - Micromegas
Pochissimi filosofi come Michel Foucault hanno visto nel folle non un malato mentale, quanto il depositario di una differente accezione del senso e della libertà, titolato ad autodeterminarsi nella propria originarietà. Tuttavia sino a che punto, nei fatti, questa meritoria posizione accredita al pazzo un'inviolata autonomia e piuttosto non lo rinserra in un isolamento dalla compagine sociale e dai suoi scambi, che in buona parte prevedono norme da condividere e ordini a cui conformarsi? Nel ripercorrere lo sfaccettato confronto del 1971 tra Foucault e il linguista Noam Chomsky, per il quale la pazzia è un'alterazione della natura mentale anzitutto da curare e da assistere, il presente volume perviene all'esigenza pratica di una sintesi delle due visioni: trattare il pazzo non soltanto come un paziente, ma pure come un'occasione per la cosiddetta normalità d'interrogarsi sui luoghi comuni del proprio "benessere", contestualmente evitando però che la differenza del folle sia esasperata in una diversità che non si aiuta anche mediante la terapia a entrare in dialogo con la maggioranza sociale.
In bilico tra filosofia e letteratura Corrado Gianluca - Solfanelli, 2012 - Athenaeum
Con riferimento principalmente all'area italiana e francese del Novecento e facendo perno di volta in volta su un libro mirato, questa raccolta di saggi mette in comunicazione filosofia e letteratura, alla ricerca di un dialogo che non ibridi l'autonomia delle due discipline. Scandite nei primi quattordici capitoli introdotti dalla Presentazione, sfilano così riflessioni su temi che vanno dal destino del paradosso tragico quando la sua dimensione letteraria venga riletta in chiave filosofica all'ironia logica di un autore come Achille Campanile. Dalla reversibilità del tempo in un racconto di Gianni Rodari alla provocazione di un elogio estetico dell'ipocrisia. Dal linguaggio del "dispendio" del filosofo e narratore Georges Bataille, approfondito poi quale interprete di "Cime tempestose", al rapporto tra essere ed esistere lambito nel Cavaliere inesistente di Italo Calvino e in un saggio del critico e conteur Maurice Blanchot. Dalla bontà "politica" di poter morire, attraverso il grottesco di José Saramago, al commento di due romanzi di Umberto Eco, uno dei quali ha indotto a uno scandaglio del grado di autonomia dei personaggi letterari all'interno della diegesi.