Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Teodolinda e il mistero della Venere Ceraunia Corti Rosa Maria - Montedit, 2020 - I Salici
"Un tema caro da sempre all'autrice, quello delle vicende di una donna davvero speciale, Teodolinda, regina dei Longobardi... L'autrice però ci vuole raccontare qualcosa di più e, come sempre nel suo scrivere, storia, leggenda e fantasia si alternano... E la Venere Ceraunia? Beh, su questo punto del racconto si vuole lasciare un po' di mistero, permettendo così alla fantasia del lettore di volare veramente lontano, fino ai monti dell'Epiro, nella penisola balcanica. Le pietre però non sono fantasia e la "Pietra Ceraunia" esiste davvero, è visibile e tangibile. Sogno e realtà, dunque, a volte sono strettamente intrecciati così come la vita della bionda Teodolinda e del baldo Autari che, chi lo avrebbe detto, si sarebbero incontrati proprio nel piccolo borgo di Cerano Intelvi." (dalla prefazione di Giorgio Terragni)
Mistero all'abbazia. Dal diario di una conversa del XIII secolo Corti Rosa Maria - Montedit, 2006 - Le Schegge D'oro (I Libri Dei Premi)
"Rosa Maria Corti Terragni, attraverso le parole della conversa Gertrude Vols che diventa alter ego narrante, recupera le immagini, le diatribe politico religiose e le atmosfere del XIII secolo che hanno interessato il nord Italia nella zona del Lago di Como... Nelle mani di Rosa Maria Corti Terragni nasce e si alimenta un racconto canonico ma che non obbedisce a regole prefissate sempre pervaso com'è di quel sentore mistico di 'anime' alla ricerca della verità, pur coscienti che il tempo scivola via, mai disposte a consumarsi in una sterile attesa" (Massimo Barile).
Benedetto, uno di noi e misteriose origini dell'antelami dictus sculptor e i suoi primi passi sulla strada della fama Corti Rosa Maria - Montedit, 2025 - I Salici
"L'autrice, vera "Sherlock Holmes" del passato, ha saputo ricostruire un Medio Evo non più ferino e buio ma pieno di vitalità e di creatività. La Valle Intelvi, il Lario, la Provenza, ossia i luoghi più cari a Rosa Maria Corti, che li conosce e frequenta da sempre, fanno da sfondo all'avventura umana e artistica, ben inteso senza pretese di storicità accertata, del giovane Benedetto Antelami delle cui origini ben poco si sa. L'autrice però ha cercato, coniugando fantasia e rigore storico, di azzardare un'ipotesi sulle origini del grande architetto e scultore e sui suoi anni di formazione giovanile."