Libri di Francesco Corvesi
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Il feudo camerale di Rocca Priora nello Stato pontificio del XVIII secolo Corvesi Francesco - Youcanprint, 2017 - Youcanprint Self-Publishing
Rocca Priora è il più alto centro dei Castelli Romani, località sita alle porte di Roma. Di origine antichissima, conserva tuttavia una storia alquanto lacunosa, dovuta alla dispersione degli archivi locali. Alla fine del Cinquecento il territorio passa sotto il controllo diretto della Santa Sede, tanto da diventare un bene "inalienabile" della Chiesa. Alla Camera Apostolica sarà demandato il compito di gestire le ricche risorse naturali (tra cui il legname e la neve) e amministrare la vita sociale del borgo. Lo studio degli ex archivi pontifici, congiuntamente a quelli notarili, ha permesso d'individuare parte della documentazione smarrita, potendone ricostruire le vicende storiche. Il saggio si focalizza su un periodo temporale preciso, iniziando dal Giubileo del 1700 per terminare con quello mai celebrato del 1800, anno in cui Roma divenne sede della repubblica giacobina. L'intento principale dello studio è stato quello di contestualizzare le vicende locali ai grandi eventi politici che sconvolsero l'Europa, e di conseguenza gli Stati della Chiesa; allo stesso tempo si è posta attenzione alle relazioni intercorse tra le comunità dei Castelli Romani e la vicina Roma. Fanno da corollario al testo i ritratti dei Papi del Settecento, le loro insegne e i sigilli utilizzati dai notai di allora. Una sezione documentaria raccoglie le trascrizioni degli atti utilizzati nello studio.
Il feudo camerale di Rocca Priora nello Stato pontificio del XVIII secolo Corvesi Francesco - Youcanprint, 2010 - Saggistica
L'autore, dopo lunghe ricerche riscopre e pubblica i documenti di parte dell'archivio notarile del borgo e dell'Archivio camerale pontificio, iniziando così uno studio sulle vicende che caratterizzarono la vita e lo sviluppo del castello nel XVIII secolo. Riemergono, da quelle antiche carte sbiadite dal tempo, i nomi dei priori, dei vice governatori, e soprattutto delle famiglie roccaprioresi che si sono avvicendate nella vita politica e sociale del paese. Ne esce fuori un ritratto assolutamente sconosciuto di una Rocca Priora orgogliosa e fiera. All'inizio del 1700 i Castelli Romani e in particolar modo Rocca Priora saranno la destinazione di una cospicua ondata immigratoria proveniente da tutta Italia. Ed è così, che sarà possibile intravedere nelle delibere settecentesche, un via vai di veneti, genovesi, romagnoli, abruzzesi e umbri intrecciare i loro destini per la costruzione del paese. Fanno da corollario al testo disegni seicenteschi inediti del borgo, i ritratti dei pontefici, i loro stemmi e i sigilli utilizzati dai notai di allora.