Libri di Roberto Cresti
Bibliografia di Roberto Cresti: tutti i libri in vendita online editi da Betti Editrice EUROPA
Stradario-stranario. Curiosità e stranezze nei toponimi di Siena Cresti Roberto Martellucci Maura - Betti Editrice, 2004 -
Avreste mai immaginato che il nome di Cane e Gatto fosse legato alle lotte politiche delle famiglie senesi? E che vicolo di Coda fosse un nome osceno? E che via delle Lombarde non avesse niente a che fare con le donne nate in provincia di Milano o di Cremona? E via di Sinitraia perchè si chiama così? Curioso viaggio fra le strade di Siena alla ricerca delle origini dei loro nomi che affondano nella storia, nella leggenda o nell'immaginario collettivo di una città e delle generazioni di Senesi che, per un millennio, le hanno percorse.
La patria in strada. Lo stradario di Siena dal Risorgimento al Medioevo Cresti Roberto Martellucci Maura - Betti Editrice, 2017 -
In settant'anni l'Italia, da "espressione geografica" diventa una nazione. Per farla tale ci sono volute tre guerre d'Indipendenza e una guerra mondiale, con personaggi e storie che entrano a far parte della memoria collettiva del Paese e della quotidianità dei suoi cittadini. Nessun vissuto quotidiano poteva elaborare e mantenere costantemente la memoria di questi eventi e di chi ne era stato protagonista come l'intitolazione delle strade a battaglie, sovrani, eroi che avevano fatto l'Italia. Siena non fu immune da questo cambiamento epocale e anche qui si assistette all'irruzione massiccia di nomi di personaggi ed episodi che cancellarono il funzionalismo che aveva contraddistinto fino ad allora l'odonomastica. Le strade del centro persero le storiche denominazioni per intitolarsi a martiri, eroi e battaglie con scelte non sempre condivise. Tra trasformazioni e ripensamenti, questo libro racconta le continue riscritture della memoria urbana, dal Risorgimento alla riscoperta degli antichi nomi del Medioevo.
Frammenti di Siena Cresti Roberto - Betti Editrice, 2013 -
Capire lo spirito di una città per come è percepito da chi la vive e la ama, significa non aver paura di contaminarsi con i luoghi comuni che, accanto ai luoghi fisici e alla loro storia, costituiscono il bagaglio di immaginario collettivo, condiviso e tramandato per generazioni. Un'indagine storica che ha come filo conduttore la voglia di smascherare quei luoghi comuni, che sono entrati a far parte della tradizione popolare e che interessano strade, edifici e personaggi e che cerca, documenti alla mano, di sfatarli uno ad uno.