Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Le rovinose. Nuova ediz. D'angeli Concetta - Il Ramo E La Foglia Edizioni, 2021
"Le rovinose" si svolge in Italia nei sanguinari anni del terrorismo. È la storia parallela di due ragazze che s'incontrano a Siena durante gli studi universitari e poi vivono vite diverse e lontane. Due vite animate da utopie, ambizioni, passioni, sconvolte da fallimenti e ossessioni autodistruttive, raccontate in modi diversi. Rappresentandole, l'autrice costruisce un quadro nitido e talvolta impietoso del nostro paese, dove vicende private, spesso cupe, s'intrecciano coi fatti di più ampia portata che possiamo ormai considerare Storia. In un linguaggio incalzante, colto e ironico, con venature dialettali e della lingua di tutti i giorni, D'Angeli ci racconta la nostra storia, fatta anche di sfide personali, violenze domestiche, discriminazione e ribellione. Parte integrante del romanzo è la "Cronologia" che dal 1976 al 1988 annota l'impressionante successione delle uccisioni quasi quotidiane compiute da gruppi politici estremisti e dalla malavita organizzata.
Rancore D'angeli Concetta - Il Ramo E La Foglia Edizioni, 2026 - Romanzi
Mentre nel mondo infuria un male oscuro che ricorda la peste (il Covid), quattro amiche di vecchia data fuggono da Firenze dove abitano, e insieme si rifugiano in un casolare isolato della campagna toscana. Nella sospensione del tempo e nella convivenza forzata affiorano emozioni discordanti, irrompe il passato e scardina sicurezze, sovverte sentimenti, identità; le amiche sono obbligate a un confronto drammatico, alleggerito da episodi comici o grotteschi, reso attraverso una lingua multiforme, movimentato dalla continua alternanza delle voci e dalla variazione delle prospettive. Sebbene la morte resti il pensiero dominante, imprevedibili vie di fuga sembrano aprirsi nel finale, nuove speranze accendersi - o forse sono illusioni, miraggi di occhi che non sanno più vedere, così come, nel terrore provocato da un male che appariva inarrestabile, risultò appannato e infido ogni sguardo umano. Per contrastare il rischio della smemoratezza, alla narrazione fa seguito una cronistoria della pandemia, che documenta la progressione del morbo, il numero dei decessi, e s'intreccia con le riflessioni eccentriche dell'autrice, sulla scorta di un film amato: "Gli uccelli" di Hitchcock.