Libri di Gabriele Annunzio
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Prossime uscite di Gabriele Annunzio
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788867584321 Alcyone
- 9788818042887 Il fuoco. Ediz. integrale
Poesie D'annunzio Gabriele Roncoroni F. (Cur.) - Garzanti, 2021 - I Grandi Libri
Dalle raccolte d'esordio (Primo vere, 1879 e Canto novo, 1882), nelle quali l'imitazione di Carducci è già temperata da una personale vena sensuale e naturalistica, al Poema paradisiaco (1893), che anticipa nella versificazione modi che saranno tipici dei crepuscolari; dall'Intermezzo (1894), dove agiscono suggestioni baudelairiane, all'incompiuto ciclo delle Laudi (Maia, Elettra, Alcyone, 1903; Merope, 1912), summa e manifesto della sua ars poetica: questa antologia ormai classica, curata da Federico Roncoroni, scandaglia l'intera produzione in versi di D'Annunzio facendone emergere con nettezza i nuclei ispiratori. In particolare, la tensione eroica e superomistica, l'adorazione della bellezza senza tempo, l'esaltazione dell'ebbrezza panica, la ricerca di una comunione di sensi e d'animo con il tutto. Originale interprete della sensibilità decadente, D'Annunzio pone al servizio della sua visione poetica una straordinaria sapienza espressiva - linguistica, metrica, musicale e strutturale - che esalta la carica evocativa della parola portandola al limite delle sue possibilità: «O poeta, divina è la Parola; / ne la pura Bellezza il ciel ripose / ogni nostra letizia; e il Verso è tutto».
Alcyone D'annunzio Gabriele Gibellini P. (Cur.) - Garzanti, 2006 - I Grandi Libri
Introduzione e prefazione di Pietro Gibellini. Note di Maria Belponer. Alcyone, pubblicato nel 1903, è il terzo libro delle Laudi, incompiuto ciclo poetico di D'Annunzio formato da cinque raccolte di liriche dedicate alle Pleiadi, le mitiche fanciulle trasformate in stelle che ritmano il tempo degli umani: una laudatio del creato senza creatore ispirata da un sentimento panteistico della natura. Dopo l'avventura ellenica di Maia che trasfigura un viaggio in Grecia dell'autore nella celebrazione di un'Ellade senza tempo, e dopo l'esaltazione di eroi immortali in Elettra, ad Alcyone sono affidate le lodi della terra e del cielo. Vertice poetico dell'intero ciclo, l'opera narra la parabola di un'estate in Versilia in cui si inscrivono l'elogio pagano della natura e la metamorfosi dell'uomo nel paesaggio e nel mito. Nelle liriche che compongono la raccolta il canto si libera in pura musica sensuale, fatta di atmosfera e sensazioni: dalle suggestioni simboliste della Sera fiesolana all'inebriante simbiosi di umano e vegetale della Pioggia nel pineto, ai nostalgici accenti dei Sogni di terre lontane.
Poesie D'annunzio Gabriele Roncoroni F. (Cur.) - Garzanti, 2007 - I Grandi Libri
L'autenticità nel cogliere e la magistrale abilità nel restituire fedelmente la comunione di sensi e d'animo col tutto, le suggestioni di una sensualità "rapita fuor de' sensi", sono la conquista più originale di D'Annunzio: l'io si dissolve e si affaccia un rapporto nuovo, non esprimibile per via razionale, con le cose; la realtà si condensa in una vertiginosa fuga di trasposizioni interiori. D'Annunzio rivela una sapienza espressiva linguistica, metrica, musicale e strutturale - straordinaria, potenzia la carica allusiva della parola fino al limite delle sue possibilità, diviene poeta-veggente, decifratore dell'ineffabile interiore, di un mondo inesplorato ed esplorabile solo con gli strumenti dell'intuizione.