Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
Casa d'altri e altri racconti D'arzo Silvio Carnero R. (Cur.) - Bompiani, 2020 - Tascabili Narrativa
Definito da Eugenio Montale "un racconto perfetto", Casa d'altri ci immerge nell'aspro paesaggio dell'Appennino emiliano, da cui affiorano due figure desolate: Zelinda, un'anziana donna che conduce una misera esistenza da lavandaia, e Doctor Ironicus (come lo chiamavano da giovane in seminario), un prete di montagna che con rassegnazione assiste alle sagre e celebra matrimoni alla buona. Una domanda cruciale sull'esistenza li tormenta, difficile da pronunciare e priva di risposte consolatorie. La scrittura di Silvio D'Arzo qui e nelle altre storie che compongono la raccolta - tra cui Piccolo mondo degli umili, Una storia così, Fine di Mirco, L'aria della sera, Un ragazzo d'altri tempi - trova nell'oscillazione tra Arcadia e Cronaca la soluzione a un problema che accomuna tutti gli autori della sua generazione: raccontare la società del tempo senza impoverirla e senza impoverirsi. Racconti di inesauribile ricchezza, presentati in una nuova edizione a cent'anni dalla nascita di questo autore unico.
Essi pensano ad altro D'arzo Silvio Carnero R. (Cur.) - Bompiani, 2002 - Tascabili. Romanzi E Racconti
Il romanzo, scritto tra la fine degli anni Trenta e i primi Quaranta, ma pubblicato per la prima volta nel 1976, racconta del difficile inserimento a Bologna di Riccardo, giovane studente universitario che si stabilisce da Alberto Arseni, amico del padre di professione imbalsamatore. Con Arseni, Riccardo condivide un accentuato senso di estraneità nei confronti dell'ambiente circostante.
L'aria della sera e altri racconti D'arzo Silvio Perrella S. (Cur.) - Bompiani, 2002 - Tascabili. Romanzi E Racconti
Questa antologia, che presenta in ordine cronologico i racconti di Silvio D'Arzo, ripercorre le diverse fasi di un lavoro letterario che continua a imporsi come enigma irrisovibile e mostra il fascino dell'opera darziana oscillante tra ambiguità e angoscia visionaria.