Libri di Angela Davis
Bibliografia di Angela Davis: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Alegre SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Donne, razza e classe Davis Angela Arruzza C. (Cur.) - Edizioni Alegre, 2018 - Feminist
Uscito per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981, è considerato uno dei testi pioneristici del femminismo odierno. È con questo fondamentale lavoro infatti che Angela Davis ha aperto un nuovo metodo di ricerca che appare più attuale che mai: l'approccio che interconnette i rapporti di genere, razza e classe. Il libro sviluppa un saggio scritto in carcere nel 1971, uno studio storico sulla condizione delle afroamericane durante lo schiavismo volto a riscoprire la storia dimenticata delle ribellioni delle donne nere contro la schiavitù. Racconta episodi tragici della storia degli Stati Uniti, frutto di miti ancora in voga come quello dello "stupratore nero" e della superiorità della "razza bianca", ma anche eccezionali e coraggiosi momenti di resistenza. Attraverso le storie di alcune delle figure chiave della lotta per i diritti delle donne, delle nere e dei neri, e della working class statunitense, ricostruisce i rapporti tra il movimento suffragista e quello abolizionista, gli episodi di sorellanza tra bianche e nere ma anche le contraddizioni tra un movimento prevalentemente bianco e di classe media e le lotte e i bisogni delle donne nere e delle lavoratrici. Tensioni e contraddizioni che si ripresentano di nuovo tra il movimento femminista degli anni Sessanta e Settanta e le afroamericane. La lezione principale di Angela Davis è quella di abbandonare l'idea di un soggetto "donna" omogeneo, nella convinzione che qualsiasi tentativo di liberazione, per essere realmente universalista, deve considerare la storia e la stratificazione delle esperienze e dei bisogni dei diversi soggetti in gioco. Un testo che offre prospettive cruciali per il rinnovamento profondo di teorie, linguaggi e obiettivi del movimento femminista, in una fase storica come quella odierna segnata da una presenza crescente di donne migranti in Italia e in Europa, e un sempre più allarmante ritorno del razzismo.
Abolizionismo. Femminismo. Adesso Davis Angela Dent Gina Meiners Erica R. - Edizioni Alegre, 2023 - Feminist
L'aggettivo abolizionista affonda le sue radici nel diaciannovesimo secolo durante la lotta afroamericana contro la schiavitù. Ispirandosi a quella stessa storia questo libro collettivo ha come bersaglio l'attuale sistema penale, da sempre strutturalmente incline alla violenza razzista e di genere. Pur rispettose del fatto che abolizionismo e femminismo continuano a essere teorizzati separatamente da numerose analisi e movimenti, le autrici considerano l'abolizionismo più forte se mette in discussione i meccanismi che generano la violenza di genere e il femminismo, a sua volta, più potente e incisivo se capace di discostarsi dalle posizioni che non fanno i conti con la violenza riprodotta e amplificata da carceri e polizia. La proposta è quella di un femminismo abolizionista, con un approccio che fa tesoro della tradizione del femminismo nero e contesta l'essenzialismo di genere, che ha la tendenza a considerare la violenza sulle donne in maniera isolata. Come se non fosse influenzata da razzismo, pregiudizi di classe, transfobia ed eterosessismo. I dati mostrano come l'intensificarsi della polizia e delle pene non abbiano ridotto il tasso di violenza delle nostre società. Per questo il femminismo abolizionista propone un insieme di analisi, strumenti e pratiche che vanno sotto il nome di «giustizia trasformativa», sperimentando modi per prevenire le violenze e soluzioni alternative a un sistema penale che appare più concentrato sulla vendetta che sulla giustizia. Le autrici non scrivono un manifesto ma una genealogia critica di pratiche ancora in via di formazione e aperte alle proprie stesse contraddizioni. Con la radicalità utopica dell'immaginazione e la solida base di tante esperienze già in atto. Adesso.
Donne, cultura e politica Davis Angela De Benedictis F. (Cur.) Napolitano M. (Cur.) - Edizioni Alegre, 2025 - Feminist
Women, Culture and Politics - qui tradotto per la prima volta in italiano - fu pubblicato negli Stati Uniti nel 1989, nel momento in cui iniziavano a essere evidenti le conseguenze sociali delle politiche liberiste, avviando i processi che avremmo visto nei decenni successivi. Politiche promosse negli Usa dall'amministrazione Reagan, con cui Angela Davis aveva anche un conto personale aperto: era stato infatti Ronald Reagan, quando era governatore della California, ad accusarla di omicidio e a inserirla nella lista dei dieci criminali più ricercati dall'Fbi. I saggi qui raccolti individuano un filo rosso tra le lotte e le riflessioni che negli anni Sessanta e Settanta resero leggendaria la stessa Davis, e quelle degli anni Ottanta, il decennio segnato dal deterioramento delle conquiste precedenti. Dal ruolo politico delle afroamericane della working class nella lotta contro il liberismo a quello dell'attivismo globale del Decennio internazionale delle donne, culminato nel 1985 con il Forum mondiale a Nairobi. Dall'analisi delle idee e della militanza di figure come Winnie Mandela e Clara Zetkin a quelle sul ruolo della musica, della fotografia e dell'arte nera per rompere l'immaginario razzista delle società occidentali. Un filo rosso che attraversa i decenni e illumina il futuro, con l'idea che il femminismo sia il contrario della scalata delle donne verso le posizioni di potere e debba avere al centro le persone che subiscono contemporaneamente l'oppressione di genere, razza e classe. Nella convinzione che ogni conquista di chi si trova alla base della piramide sociale migliori automaticamente le condizioni dell'intera società.