Libri di narrativa e argomenti correlati
Opere di narrativa e argomenti correlati
La carrozza di tutti De Amicis Edmondo Guagnini E. (Cur.) - De Ferrari, 2008 - Piccoli Classici Italiani
Punto d'arrivo della produzione di De Amicis, pubblicata nel 1899, quest'opera indica come la letteratura di viaggio potesse servire ulteriormente e in modo nuovo all'analisi della conoscenza della società nell'Italia cittadina di fine Ottocento. È un'opera importante anche per ciò che riguarda la rappresentazione della città moderna, in questo caso Torino, con le sue contraddizioni, aperture e resistenze al nuovo, componenti generazionali, sociali, politiche, umane. Il libro è organizzato in 12 capitoli, tanti quanti sono stati i mesi del 1896 durante i quali De Amicis viaggiò sulle 15 linee tranviarie, ancora trainate dai cavalli, proprio prima che entrassero in funzione le nuovissime linee elettriche.
Il romanzo d'un maestro De Amicis Edmondo Ascenzi A. (Cur.) Boero P. (Cur.) Sani R. (Cur.) - De Ferrari, 2007 - Piccoli Classici Italiani
È significativo che in un libro come Il romanzo d'un maestro, letto sempre all'insegna del puntuale impegno documentaristico di De Amicis, sia presente con forte rilevanza la parola "amore": "amore per l'infanzia", "amore per i bambini", ma anche amore radicato nella concretezza della vita con i turbamenti del giovane maestro Ratti (e di altri meno giovani e più importanti personaggi) per maestre come la signorina Pedani, dal bel corpo possente e agile, "larga di spalle e stretta di cintura, stringata nel vestito come un'amazzone". II romanzo d'un maestro, iniziato prima di Cuore e pubblicato da De Amicis solo nel 1890 quando ormai il successo del suo libro più noto era consolidato da quattro anni di vendite eccezionali, è dunque un libro particolare perché offre ai lettori uno spaccato della scuola italiana alle prese con i processi di alfabetizzazione, con i mille ostacoli di una burocrazia spesso ottusa e indifferente alle necessità della stessa classe magistrale, ma è anche un testo in cui ritroviamo intatto quel gioco ironico e ammiccante che aveva reso De Amicis uno degli scrittori più letti e "consumati" dell'Italia postunitaria.