Libri gialli storici
Romanzi gialli ambientati in epoche storiche
Il diritto dei lupi De Bellis Stefano Fiorillo Edgardo - Einaudi, 2021 - Einaudi. Stile Libero Big
Cicerone al suo primo processo importante e un ex centurione alle prese con un'indagine sporca. Tra il legal thriller e l'hard boiled, un romanzo pieno di suspense in una Roma antica che, come oggi New York o Londra, è innanzitutto una capitale del mondo. Chi ha ordinato il massacro al Fodero del gladio, un nuovo bordello di lusso nel cuore malfamato di Roma? Il principale sospettato è Marco Garrulo, detto Mezzo Asse - unico superstite alla carneficina e proprietario del locale - che però è scomparso. A dargli la caccia sono in molti: fra questi, per incarico del futuro triumviro Marco Licinio Crasso, che ha iniziato la sua scalata sociale, il veterano Tito Annio, aiutato da un gallo romano enorme, con il cuore d'oro, e da un vecchio commilitone consumato dai ricordi e dal vino. Negli stessi giorni Cecilia Metella, influente matrona, chiede al giovane Cicerone di difendere un suo protetto, Sesto Roscio, dall'accusa di parricidio. Una causa delicata non solo per la gravità dell'imputazione, ma per gli interessi e le lotte di potere che si nascondono nelle pieghe del caso. Su entrambe le vicende, che si riveleranno legate, incombe l'ombra di Silla, il Dictator, i cui nemici sono sempre più inquieti. E se per arrivare alla verità Tito dovrà affrontare risse, agguati, complicazioni sentimentali, donne determinate e memorabili sbronze, Cicerone scoprirà invece che in gioco, nel foro, non c'è soltanto il destino di Sesto, ma anche il suo. E forse la sopravvivenza della Repubblica.
La stagione delle Erinni De Bellis Stefano Fiorillo Edgardo - Einaudi, 2023 - Einaudi. Stile Libero Big
72 a. C. Roma è una città sempre più corrotta, prossima a perdere la propria identità per entrare in una nuova èra. Marco Tullio Cicerone è un oratore giunto a un punto decisivo della carriera, Tito Annio Tuscolano un ex centurione disincantato. Unendo i loro talenti a quello di Flavia Polita, carismatica lenona della Suburra, sveleranno il gioco d'ombre messo in piedi per confonderli e fronteggeranno un complotto che potrebbe far riesplodere la guerra civile. Dagli autori de "Il diritto dei lupi", una spy story piena di fascino tra il crepuscolo della Repubblica e l'alba della dittatura. Ingaggiati forzatamente per una missione ad alto rischio, Marco Tullio Cicerone e Tito Annio Tuscolano devono impedire a un gruppo di fanatici di attizzare il fuoco dei conflitti sociali. Con loro Flavia Polita, che nella vicenda ha un interesse personale. Intanto, sullo sfondo, vanno in scena le rivolte di Sertorio e Spartaco, la guerra contro Mitridate e le manovre politiche dei due ambiziosi pretori in carica, Marco Licinio Crasso e Quinto Ortensio Ortalo. Una matassa ingarbugliata che metterà alla prova l'intelligenza di Cicerone, l'esperienza di Tito, il coraggio di Flavia. E nella quale rimarranno impigliate donne risolute e letali, dal destino tragico, in cerca di vendetta.
L'accusa di Cicerone De Bellis Stefano Fiorillo Edgardo - Einaudi, 2026 - Einaudi. Stile Libero
«La gente stravedeva per gli scontri tra oratori nel foro. Si schierava per l'uno o per l'altro come se ad affrontarsi fossero due gladiatori nell'arena». In una Roma instabile e decadente, destinata a crollare sotto il peso delle ambizioni di politici e militari, Marco Tullio Cicerone, già celebre difensore, veste gli inediti panni dell'accusa. Dovrà dimostrare di sapersi muovere sulla scacchiera di un gioco che non ha più regole. 70 a. C. Il futuro della Repubblica è in bilico e un'ombra si allunga sull'ex propretore della Sicilia Gaio Licinio Verre, al centro di uno spettacolare processo dall'esito quanto mai incerto. Per scongiurare la minaccia del complotto e assicurarsi che giustizia venga fatta, Cicerone si affida alla propria esperienza e a quella dell'ex centurione Tito Annio Tuscolano. Ma la verità potrebbe costare ai Romani molto più di quanto lui stesso non sia disposto ad accettare. Negli anni in cui è stato in carica, Gaio Licinio Verre ha messo la Sicilia in ginocchio: estorsioni, peculato, torture, in alcuni casi persino omicidio. In occasione del processo che lo vede imputato per concussione, due famosi oratori si affrontano senza esclusione di colpi: all'accusa, Marco Tullio Cicerone, prossimo a essere eletto edile, e alla difesa Quinto Ortensio Ortalo, suo rivale storico. La vita di Verre, però, è in grave pericolo: l'uomo infatti è l'obiettivo del più letale fra i sicari, un mostro implacabile che farà di tutto per portare a termine la sua missione. Cicerone è disposto a sfidare chiunque per assicurare Verre alla giustizia e rivelare i mandanti che minacciano l'integrità della Repubblica. Nell'indagine lo affiancheranno l'ex centurione Tito Annio Tuscolano, il veterano Astragalo e l'indecifrabile Lafreno. Tra ex ballerine arriviste, avidi pubblicani, parassiti intriganti e mercanti di schiavi, i tre andranno a caccia nei vicoli oscuri della Suburra, dove la legge non arriva, per scontrarsi con nuovi e antichi nemici.