Libri di Alcide De Gasperi
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Diario 1930-1943 De Gasperi Alcide Sergio M. L. (Cur.) - Il Mulino, 2018 - Fuori Collana
Già deputato popolare, perseguitato e incarcerato dal regime fascista, senza un impiego stabile, nel 1929 De Gasperi fu assunto come bibliotecario nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Lì, in una sorta di esilio interno, trascorse gli anni della dittatura, durante i quali tenne in un suo quaderno segreto il diario che vede oggi la luce. Non un diario intimo ma, dall'osservatorio privilegiato del Vaticano, riflessioni e note sulle relazioni fra la Chiesa e lo Stato fascista, la situazione dei cattolici in Italia e nella Germania nazista, più tardi sugli albori della Democrazia cristiana. Si tratta di pagine assai rilevanti per il loro valore storico e documentale, che gettano luce sul percorso intellettuale di De Gasperi ma anche sull'evoluzione della politica cattolica durante il pontificato di Pio XI e Pio XII.
Scritti e discorsi politici. Ediz. critica. Vol. 3: Alcide De Gasperi e la fondazione della democrazia italiana 1943-1948 De Gasperi Alcide Capperucci V. (Cur.) Lorenzini S. (Cur.) - Il Mulino, 2008 -
Questo terzo volume dell'edizione critica degli scritti e dei discorsi politici di Alcide De Gasperi presenta all'attenzione dei lettori documenti relativi a un periodo particolarmente intenso per lo statista: documenti che permettono di seguire quasi giorno per giorno l'immensa attività da lui svolta nel periodo che va dall'armistizio dell'8 settembre 1943 alla campagna elettorale per le elezioni politiche del 1948. Dopo lunghi anni di esilio in patria finalmente arriva per De Gasperi, ormai più che sessantenne, la vera sfida della sua vita: deve ricostruire la rete dei partiti politici, le istituzioni democratiche travolte dalla dittatura fascista, l'economia devastata da una guerra catastrofica e non ancora finita, la rete dei rapporti internazionali. Si inette all'opera prima ancora dell'8 settembre e con le Idee ricostruttive della Democrazia cristiana e i vari programmi per il nuovo partito ridisegna la fisionomia dell'ex-partito popolare.
Scritti e discorsi politici. Ediz. critica. Vol. 4: Alcide De Gasperi e la stabilizzazione della Repubblica 1948-1954 De Gasperi Alcide Lorenzini S. (Cur.) Taverni B. (Cur.) - Il Mulino, 2009 -
Dopo la legittimazione politica della Democrazia cristiana, ottenuta con la vittoria nelle elezioni politiche del 18 aprile 1948, si apre per De Gasperi una fase del tutto nuova. Alle prese con le difficoltà legate alla ricostruzione materiale e morale del paese, lo statista si rende conto che non è più possibile governare con i metodi liberali dell'età pre-fascista e nemmeno con il metodo della collaborazione fra partiti eterogenei che aveva caratterizzato la tumultuosa fase dell'immediato dopoguerra. Così come si rende conto della necessità di riconquistare un prestigio internazionale che le vicende della dittatura e della guerra avevano minato. Se il problema interno è quello della stabilizzazione della democrazia, che De Gasperi non vede ancora del tutto salva, sul piano internazionale il problema sta nell'ancoraggio sempre più stretto dell'Italia al mondo occidentale (e quindi nell'entrata a pieno diritto nel Patto atlantico) e nella preservazione della pace in Europa attraverso una svolta europeista (Patto di difesa, preludio a una unione politica vera e propria): il tutto si concreta in fede attiva in un'Europa unita che De Gasperi contribuisce a fondare nei suoi ideali e a costruire nei suoi primi organismi. A Strasburgo nel dicembre 1951, l'europeismo di De Gasperi prende forma e riesce, grazie alla sua autorevolezza morale e politica, a diventare metodo e programma.