Libri di Fulvio De Giorgi
Bibliografia di Fulvio De Giorgi: tutti i libri in vendita online editi da Schole SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Il metodo italiano nell'educazione contemporanea. Rosmini, Bosco, Montessori, Milani De Giorgi Fulvio - Scholè, 2023 - Saggi
Quattro sono gli educatori la cui figura e i cui metodi sono noti fuori d'Italia: Antonio Rosmini; san Giovanni Bosco, fondatore dell'istituto religioso dei Salesiani; Maria Montessori; don Lorenzo Milani. Di qui la tesi che esiste il Metodo Italiano nell'educazione. Sono evidenti i tratti comuni a queste figure. Sia per don Bosco sia per Montessori si parla di "metodo" (metodo preventivo in don Bosco e metodo della pedagogia scientifica in Montessori). Ci sono analogie tra Montessori e Milani: soprattutto la critica radicale alla scuola tradizionale e poi anche l'educazione alla pace. Una prospettiva che ha la sua origine nel metodo pedagogico di Rosmini, nella tradizione pedagogica che ha formato il Risorgimento, e quindi l'Italia. È l'Italian Method: al centro dell'educazione il bambino, come persona con potenzialità da far maturare
Giovanni Gentile e l'educazione fascista. Una pedagogia teologico-politica De Giorgi Fulvio - Scholé, 2026 - Saggi
Nel contesto del rinnovato interesse verso Giovanni Gentile, il volume, ripercorrendone la biografia intellettuale, mette a fuoco la pedagogia e la decisiva collaborazione del filosofo al progetto di educazione fascista: dalla Riforma della scuola del 1923 ai diversi aspetti di organizzazione della cultura, nel più generale ambito del Totalitarismo educatore. Viene avanzata una nuova interpretazione dell'origine dell'attualismo, come immanentizzazione e rovesciamento dialettico del modernismo cattolico e della stessa pedagogia gentiliana. Il punto di vista è quello degli studi sulla teologia politi ca: perché Genti le appare un riformatore religioso-politico con una sua visione teologico-pedagogica. Il libro ha anche un intento civile: vuole cioè contribuire a sciogliere, attraverso un'attenta ricostruzione storica, quello che si può chiamare "equivoco Genti le", cioè le diverse ambiguità che spesso ancora ricorrono negli studi e soprattutto nell'attuale rinascita di attenzione. «Se, dunque, Gentile tese, per tutta la vita e con tutte le sue energie spirituali, ad essere un teologo politico e un riformatore religioso-civile, con una sua originale pedagogia mistica, se cercò di promuovere - nel pensiero e nell'azione - un profetismo ideale e rivoluzionario, per una riforma spirituale e morale degli Italiani, come educazione attiva e in guisa di fede civile, se per tale causa egli dispiegò un alfieriano titanismo, operativamente indefesso e soggettivamente - lo si può riconoscere - non privo di una sua grandiosità, che giunse al supremo sacrificio di sé, tuttavia tale tentativo storicamente non si radicò e non si impose, ma anzi - e per fortuna degli Italiani - fallì».