Libri di Roberto De Giorgi
Bibliografia di Roberto De Giorgi: tutti i libri in vendita online editi da Streetlib EUROPA
Rifiuti dal buco nero dei comuni alle holding in Borsa De Giorgi Roberto - Streetlib, 2017
Questa pubblicazione contiene una ventina di articoli pubblicati dall'autore sulla testata online Agoramagazine e non più disponibili perché l'archivio è andato distrutto da hacker. Questo libro è un viaggio in Italia, dalle aziende che si occupano solo della raccolta dei rifiuti urbani, a quelle multiutility che gestiscono impianti di trattamento, e/o forniscono anche acqua, luce e gas. Questa è l'Italia variegata che il legislatore non è riuscito a unificare e dove le regioni o il regionalismo si può dire che abbia fallito. Chi non ricorda, almeno tra gli addetti, le regioni meridionali per oltre un decennio commissariate sulla gestione dei rifiuti? Difatti come mai solo in Puglia, dopo che il decreto Ronchi dal 1997 parlava del gestore unico, ci sono 101 imprese? Queste domande rimandano alla politica le rispettive soluzioni, noi possiamo fare solo informazione e descrivere il sistema nazionale, per capire chi sta avanti e chi sta indietro. Perché, alla fine, dovrà il cittadino elettore capire perché al Nord c'è una tariffazione e al Sud un'altra per quanto riguarda la Tari. L'attuale tariffa che eredita tutte quelle dello scorso secolo che riguardavano la mondezza.
Taranto avrà un futuro? De Giorgi Roberto - Streetlib, 2017 -
Immagino questo piccolo libro, come un instant book continuo che avrà sempre capitoli in aggiunta. Per rispondere a quell'interrogativo che è nel titolo del libricino. Ho visto di recente un piccolo video provocatore. E' un corto di 14 minuti dove si rappresenta la città dopo la chiusura dell'Ilva quindici anni addietro. Cosa sarà Taranto dopo l'Ilva? E' una domanda alla quale tenteremo di dare risposte. Ma intanto chiediamoci: ma la contraddizione del presente la conosciamo? Mentre va avanti un maxi processo per l'ambiente svenduto, la fabbrica, statalizzata per decreto continua ad inquinare come i privati inquisiti, solo che ora lo Stato fa di tutto per non essere più accusato. Si può andare avanti così? Sembra una trappola.