Libri di Cur De Nicola
Bibliografia di Cur De Nicola: tutti i libri in vendita online editi da Gammaro Edizioni Letteratura, storia e critica: studi generali
A trent'anni dal «congedo» di Giorgio Caproni. «Scendo, buon proseguimento» De Nicola F. (Cur.) Marenco F. (Cur.) - Gammarò Edizioni, 2021 - Diogene
A trent'anni dalla scomparsa, Giorgio Caproni viene ricordato con questa originale raccolta di scritti che esplorano alcuni aspetti sinora pressoché trascurati nella pur vasta bibliografia critica su di lui. Francesco De Nicola, già docente di Letteratura italiana contemporanea all'Università di Genova, ripercorre gli anni compresi tra la morte del poeta ed oggi, riferendo sulle pubblicazioni postume di pagine di e su Caproni con alcune riflessioni sulla sua ancora limitata notorietà. Angela Siciliano, dottoranda dell'Università di Pisa, approfondisce gli anni della formazione del poeta trascorsi a Livorno sulle tracce che quel periodo ha lasciato nei suoi versi. Maria Teresa Caprile, professore a contratto di Letteratura e cultura italiana per stranieri all'Università di Genova, approfondisce la componente lessicale dei primi quattro libri di Caproni in una serie di tabelle puntualmente commentate. Francesca Irene Sensini, professore di Letteratura Italiana all'Università di Nizza, prende in considerazione la componente naturalistica dell'ambito campestre nella poesia di Caproni e infine Valentina Colonna, dottoranda nell'Università di Torino, compie un'indagine sugli echi musicali nella poesia di Caproni con le osservazioni derivatele dalla sua esperienza di musicista e studiosa di prosodia nella poesia. Il libro è chiuso dal vivace racconto di Federico Marenco, dirigente del settore parchi della Regione Liguria e grande appassionato di letteratura, sulla genesi del ritratto di Caproni eseguito da Costantini riportato sulla copertina del libro.
Dante, la Liguria e altro. 18 Conferenze per il VII centenario della morte di Dante (2 marzo-19 settembre 2021) De Nicola F. (Cur.) - Gammarò Edizioni, 2022
Nel 2021, in occasione del settimo centenario della morte di Dante, il Comitato di Genova della Società Dante Alighieri, con la collaborazione della Società Economica di Chiavari, ha organizzato un'ampia serie di conferenze, collocate in diverse città e cittadine della Liguria e affidate a docenti universitari e a specialisti di sicura competenza, su argomenti relativi in generale alla Divina Commedia e più in particolare ai rapporti del poema e del suo autore con la Liguria. Questi incontri si erano svolti a partire dal I marzo, e dunque nel difficile periodo della pandemia, quando non era possibile svolgere iniziative in presenza di pubblico e tuttavia, per perseguire il nostro obiettivo, abbiamo egualmente avviato il nostro impegnativo programma registrando di volta in volta le conferenze e mettendole gratuitamente a disposizione sul nostro sito, dove hanno avuto migliaia di visualizzazioni dall'Italia e dall'estero; e così abbiamo continuato a fare anche quando si sono riaperte le sale e quando la buona stagione ha permesso di far svolgere all'aperto i nostri incontri. E ora, raccolti i testi della maggior parte delle oltre venti, pubblichiamo il volume che le raccoglie e consente di leggerle e di apprezzarne i contenuti, lasciando così un'ulteriore traccia del lavoro dantesco da noi svolto nel 2021.
Gli scrittori italiani e l'Europa. Atti del Convegno internazionale di studi (Genova, 26-27 novembre 2015) De Nicola F. (Cur.) - Gammarò Edizioni, 2017 - L'orologio Di Mnemosine
"È cominciata probabilmente con la nascita del regno d'Italia una nuova e meno occasionale dimensione europea della nostra cultura che, uscendo da una tradizione secolare di discendenza classica ormai inerte e stereotipata, si apriva con crescente interesse a quanto accadeva al di là dei nostri confini. Così nel convegno "Gli scrittori italiani e l'Europa", dopo l'iniziale relazione di Elvio Guagnini volta ad accertare il peso di alcune riviste tra Settecento e primo Novecento nel favorire in Italia una dimensione culturale europea, si parte proprio dai soggiorni all'estero di alcuni nostri scrittori all'inizio del Novecento (a Parigi si erano trovati Soffici, Ragazzoni e D'Annunzio, sui quali hanno relazionato rispettivamente Francesca Sensini, Ermanno Paccagnini e Anita Ginella; mentre in Svizzera era stato Dino Campana, come ha riferito Renato Martinoni), per passare poi alla presenza di personaggi stranieri in libri italiani (i soldati tedeschi in Calvino e Fenoglio e i personaggi andalusi nei romanzi di Elsa Morante, sui quali hanno riferito rispettivamente Bodo Guthmüller e Victoriano Peña Sànchez), per ricordare quindi la funzione della poesia (nel caso specifico quella di Giuseppe Conte, intervistato da Stefano Verdino, e di Giorgio Caproni proposto da Maria Teresa Caprile) come veicolo di conoscenza del nostro paese fuori dei confini nazionali, senza trascurare la componente storico-politica del concetto moderno di Europa sul quale si è soffermato Edoardo Pusillo. Questo convegno, i cui atti sono qui raccolti, ha dunque rappresentato un'occasione di verifica, condotta quasi esclusivamente sui testi, del processo di formazione e di definizione di una cultura formata da intrecci e spazi europei, tema sconfinato al punto che questo evento potrebbe essere il primo di una serie di volta in volta ospitata in università di diversi paesi del continente e doverosamente allargata a quelle altre importanti realtà culturali e letterarie europee rimaste forzatamente escluse dal convegno genovese, ma certo necessarie per disegnare una mappa esauriente del tema proposto." (dalla Prefazione di Francesco De Nicola)