Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Ul alchimista a Villecollefegato De Rosa Luigi Pagano Rodolfo - Solfanelli, 2022 - Pandora
La scoperta di un palazzetto antico, acquistato dallo zio di Napoli, conduce Ludovico a Villerose, un tempo Villacollefegato, alla ricerca delle lontane radici di una spezieria e di Lorenzo, il prete che l'aprì, alchimista per vocazione e medico. In un lungo racconto che coniuga passione erboristica con medicina e teologia, ripercorre con Lorenzo gli anni del post-Rinascimento in cui nella scienza si afferma il metodo sperimentale, l'alchimia evolve in chimica, la medicina accende nuove speranze con l'anatomia. Spinto dalla sua ferivda curiosità a indagare il mondo e le sue manifestazioni, Lorenzo affronta la vita con la mente aperta di uno scienziato ponendosi spesso in aperto contrasto con il pensiero corrente. Un dualismo che si sposa faticosamente e solo a tratti con la scelta che compie, l'unica che possa garantirgli abnegazione nei confronti della medicina così come nei confronti di quel Dio in cui egli, prete, rimette la propria vita.
Io Plinio. Console di Roma De Rosa Luigi - Solfanelli, 2016 - Pandora
Il romanzo contiene immaginarie lettere scritte da Plinio il Giovane. Politico e scrittore dell'antica Roma, racconta le proprie esperienze politiche e personali; in particolare il contatto con i primi cristiani, vittime di persecuzioni sotto l'imperatore Domiziano. L'autore presenta un'ipotesi suggestiva e fantasiosa. Immagina che Plinio, il quale in una celebre lettera a Traiano si dimostra piuttosto tollerante nei confronti dei cristiani, arrivi a cercare di convincere l'imperatore che in fondo il cristianesimo sia una superstizione innocua. Vorrebbe così salvare i seguaci della nuova religione dalle sentenze dei governatori locali, i quali seguono ancora le crude disposizioni persecutorie. Questa è una rilettura della storia comunque verosimile. Nel romanzo, si intrecciano due periodi della vita di Plinio: quello giovanile e duro di Miseno, e l'altro, carico di responsabilità, di Amastri, in Siria. Tra le innumerevoli lettere di Cecilio, suscita curiosità quella scritta a Traiano, appunto da Amastri, nell'anno 100.