Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Anime brevi Dei Castaldi Andrea - Barta, 2021 - Qzerty-Qwerty
«Il regno del sentimento in antitesi a quello della ragione»: così T. Mann descriveva il Tristano e Isotta di Wagner. In questo romanzo proprio il capolavoro del romanticismo tedesco replica il suo esercizio di passione impossibile, agitando i fili di una vicenda che affonda le radici in una vita «fin troppo lunga, per chi ha perduto l'anima e le sopravvive». Sul palcoscenico della provincia rampante degli anni '80, intorno alla riapertura del Comunale varata dall'epopea wagneriana, salgono la scenografa Greta, convinta che un fiore di tarassaco rappresenti «tutto ciò che si può dire sull'amore»; sua sorella Irene, autrice del progetto del rinato teatro, e il marito costruttore, Marcello; Pietro, malinconico proprietario della liuteria Casali, e la moglie Cecilia, erede di una dinastia di cavatori; e poi il violento Manuel una multiforme teoria di comparse, primi attori e spettatori. E mentre tutto pare scivolare «ogni giorno di un passo / nel fetore delle tenebre», ognuno dovrà chiedersi se sia davvero necessario «dare un nome a ciò che dà un senso a una vita, o a una morte», sapendo che «in un camposanto nessuno guarda mai il cielo». Nessuno, tranne forse i bambini.
Finistère Dei Castaldi Andrea - Barta, 2013 - Qzerty-Qwerty
Quale scelta se la passione si presenta con la forza sovvertitrice di un'eclisse? Davide era morto durante l'inverno in un incidente stradale. La sua fine prematura costringe tutti coloro cui era legato a ripensare la propria esistenza e a riscrivere le relazioni che li uniscono. Ma è il dubbio insostenibile che questa morte porta con sé a imporre a Giona, suo fratello gemello, un viaggio - quasi un inseguimento - per dare un senso a quanto di sconvolgente è accaduto. Dall'Italia attraverso la Francia, Giona intraprende un percorso la cui meta non è solo l'annullamento di una distanza: il suo viaggio, reale e metaforico insieme, è nel divenire delle passioni, quelle lecite e quelle illecite, inconfessabili ad alcuno, che molto domandano a chi le vuole comprendere. E solo dove la Terra finisce, attraverso un'immersione catartica in acque oscure e profonde, desideri, sbagli e rancori potranno sciogliersi e assumere forme nuove. Sullo sfondo di un romanzo dai molteplici piani narrativi, dallo stile classico e potente, sembrano echeggiare le parole di Andrea Pazienza: «Amore è tutto ciò che si può ancora tradire».
La cesura Dei Castaldi Andrea - Barta, 2015 - Qzerty-Qwerty
Leonardo Cacciavento, dopo una lunga assenza, torna al paese natale, dove si trova impigliato in una noia burocratica: una firma che deciderà la sorte delle spoglie di un uomo mai conosciuto, suo padre. Un mistero è il pretesto per restare, in una sorta di sospensione: dalla grande città che ha lasciato, dal paese di una madre senza più memoria, e poi da Trieste, limite in cui mondi diversi si sfiorano e si toccano, dove la verità da troppo tempo attende il disvelamento. Come svolazzanti «brandelli di carta bruciata», i piani della sua vita si confondono, il ritorno è una fuga, lo stallo un'indagine. A strappi, lungo la ricerca sembrano aver ragione i gridi delle cornacchie, che stridono «Ma che importa?» contro il cielo. Eppure via via Leonardo sente sempre più netta l'importanza di una risposta che tagli la sospensione, ricomponga i passi interrotti sulla mappa. "La cesura" è la storia di una ferita aperta e della sua cura, del costante dibattersi tra presente e passato cercando di salvarne le tracce, perché entrambi non siano affidati all'oblio. Tra la seduzione degli idoli e i richiami di nuovi amori, è però anche un diario di frontiera, dedicato al vento e ai confini: a quelli che ci separano dal futuro e a quelli che si devono necessariamente ripercorrere per capire chi siamo. Il nuovo romanzo di Andrea Dei Castaldi, segnato dalle correnti del destino e illuminato da una prosa autentica e appassionata, è un tributo alla natura umana che non può prescindere dal semplice atto d'amore, qualunque sia la sua forma. Sempre.