Libri di Carmelita Della Penna
Bibliografia di Carmelita Della Penna: tutti i libri in vendita online editi da Congedo Storia d'Europa
Il giovane Spataro dall'associazionismo alla politica Della Penna Carmelita - Congedo, 2012 - Dip. Studi Storici Medioevo Età Contemp.
Nell'incalzare ed evolvere dei tempi della storia, l'attenzione verso il mondo dell'agire politico rivolge l'obiettivo ai movimenti ma anche alle figure, che di questi movimenti sono artefici, dal poliedrico profilo umano e intellettuale in quanto realizzatori di innovative visioni in vista di più partecipi modalità di governo e di maggiore consapevolezza decisionale. Questo studio più che gli "avvenimenti", che pure ci sono e accompagnano i tempi concitati del primo dopoguerra, descrive e si sofferma sulla figura di un protagonista, Spataro, che, pur in essi immerso, propone il suo personale "viaggio" verso un progetto innovatore che, innestato nella filosofia cristiana, mira a incarnarla in una incisiva presenza dei cattolici nel governo dell'Italia.
Società e proprietà nell'Italia unita. Sopressione dei monasteri e liquidazione dell'asse ecclesiastico in Abruzzo Della Penna Carmelita - Congedo, 2016 - Saggi E Testi. Sez. Di Storia
I tempi della storia, che continuamente si evolvono e si rinnovano attraverso avvenimenti grandi e altri solo apparentemente secondari, si distinguono per il susseguirsi di problematiche che danno pienamente il senso del lento innovarsi della società nella dichiarata volontà di realizzare più significativi cambiamenti per l'uomo e per la comunità. In questa ottica, ed è la ragione dello studio proposto alla lettura, l'analisi delle questioni legate in Italia alla soppressione e alla spartizione del vasto patrimonio ecclesiastico si ricollega al fondamentale e difficile rapporto tra lo stato unitario e le istituzioni religiose romane. Il dibattito, infatti, sulla questione della proprietà ecclesiastica era profondamente legato alla ricerca e alla realizzazione di una effettiva separazione tra Chiesa e Stato pur regolata da un forte intervento statale in grado di definire le prerogative del neocostituito Regno d'Italia in rapporto a questo delicato ambito politico. In questa maniera si sarebbe realizzato lo sforzo di affermare uno Stato non confessionale e ridurre la Chiesa a una mera associazione religiosa.