Libri di Jacques Derrida

Bibliografia di Jacques Derrida: tutti i libri in vendita online editi da Bompiani Filosofia occidentale: dal 1900

Prossime uscite di Jacques Derrida

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9788816308053 La farmacia di Platone
  • 9788816307759 Pensare è dire no
LIBRO   9788845256271

Glas. Testo italiano e francese. Ediz. bilingue Derrida Jacques  Facioni S. (Cur.)   -  Bompiani, 2006  -  Il Pensiero Occidentale

Il testo è un puzzle filosofico e letterario che si muove tra Hegel e Genet, un discorso che non inizia (in quanto già iniziato) e che non finisce (in quanto continua anche dopo la morte dell'autore), dove è difficile capire qual è il testo principale e quale il commento o la nota. Tra i molteplici temi che si intrecciano e si richiamano quello della generazione della famiglia, del desiderio e della differenza sessuale, del nome proprio e dell'identità. Se la filosofia di Derrida è nota come "teoria della decostruzione", questo libro si può considerare come la sua "pratica di quella stessa decostruzione."

€ 65.00
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DETTAGLI
LIBRO   9788845201431

Aporie Derrida Jacques   -  Bompiani, 2004  -  Tascabili. Saggi

"Passaggio della morte: al di là. La morte è quasi sempre rappresentata come una fine, un limite, un confine - un viaggio, una partenza o il passaggio di un confine. Vi arriva la morte? Possiamo fare la storia di questo confine e di questo arrivo?... Per trattare questi problemi era necessario trattare del passaggio e del non passaggio, dell'aporia in generale... Dopo una piccola storia autocritica dell'"aporia", questo libro affronta le questioni sollevate tanto dal progetto di una storia culturale o di un'antropologia della morte, quanto, in modo all'apparenza più radicale, da un'analitica esistenziale dell'essere per la morte." (Jacques Derrida)

€ 6.20
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DETTAGLI
LIBRO   9788845254406

Il sogno di Benjamin Derrida Jacques   -  Bompiani, 2003  -  Passaggi

Nel discorso pronunciato a Francoforte in occasione del Premio Adorno, il 22 settembre 2001, Jacques Derrida prese spunto da un sogno che Walter Benjamin raccontò per lettera alla moglie di Adorno per affrontare l'antico problema dei rapporti tra il sogno e la veglia: è possibile parlare del sogno senza sottomettersi al dominio della veglia? Muovendo da questo problema gnoseologico Derrida si avvicina a questioni di scottante attualità politica: l'estraneità dell'esperienza onirica diventa quella dello straniero, e riconoscerne l'irriducibilità significa garantire i diritti dell'altro, compito fondamentale di un nuovo illuminismo che ammetta la possibilità di un discorso filosofico "marginale", "minoritario" e "sognatore".

€ 5.00
disp. incerta
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