Libri di Cur Devi Savitri Linguardo
Bibliografia di Cur Devi Savitri Linguardo: tutti i libri in vendita online editi da Thule Italia BIOGRAFIE E STORIE VERE
Un figlio di Dio. La vita e la filosofia di Akhenaton, re d'Egitto. Ediz. integrale Devi Savitri Linguardo M. (Cur.) - Thule Italia, 1946
Tra i titoli del faraone Amenofi IV, passato alla storia come Akhenaton, uno è venuto ad aggiungersi con prepotenza negli ultimi anni: l'"eretico". Ed è l'origine etimologica di "eresia" - dal verbo greco che significa afferrare, scegliere, eleggere - che gli conferisce piena giustificazione: il giovane faraone afferrò dall'osservazione del Sole l'equivalenza di materia ed energia, scelse Aton come divinità immanente e universale e lo elesse, quindi, a fondamento della propria peculiare religione. "Un figlio di Dio. La vita e la filosofia di Akhenaton, re d'Egitto" si potrebbe definire un componimento circolare in quattro atti. Nel primo, Savitri Devi crea, sulla base di congetture, il climax attraverso il quale il faraone giunse alla realizzazione del concetto di Unità tra il visibile e l'invisibile. Nel secondo e nel terzo: documentando la trasposizione di questa Unità in un Insegnamento religioso e, poi, le sue conseguenze ultime. E, infine, l'autrice chiude il libro ipotizzando una lettura metastorica e un'applicazione moderna dei fondamenti della "Religione del Disco".
E il tempo prosegue il suo corso. Intervista a Savitri Devi Devi Savitri Linguardo M. (Cur.) - Thule Italia, 2025
Nel novembre del 1978, Ernst Zündel inviò un giovane collaboratore a Nuova Delhi per registrare una lunga intervista con Savitri Devi, autrice che più di ogni altra cercò di fondere paganesimo ariano, induismo e nazionalsocialismo in un'unica visione religiosa. Da quell'incontro nacquero cinque nastri, dieci ore di conversazioni, che costituiscono la base di questo libro. Savitri Devi - nata in Francia nel 1905 e trasferitasi in India negli anni Trenta - fu autrice di opere come Sfida (1951), Oro nel crogiolo (1952), Pellegrinaggio (1958) e soprattutto Il Fulmine e il Sole (1958), testo che Zündel giudicava secondo soltanto al Mein Kampf di Hitler per influenza spirituale e politica. Nelle sue pagine, Savitri interpretò Hitler come un avatar del dio Vishnu, giunto troppo presto nell'Età Oscura (Kali Yuga) per introdurre una nuova età dell'oro. Il suo obiettivo dichiarato era la fondazione di una religione per l'Occidente bianco: un sincretismo in cui induismo, paganesimo germanico ed elementi nazionalsocialisti si sarebbero fusi in una "Religione della Vita". Nei suoi scritti Savitri rivolse preghiere tanto alle divinità induiste Shiva e Kali, quanto agli antichi dèi nordici, oltre che a un'Entità suprema senza nome, esaltando al tempo stesso la figura di Hitler come essere divino destinato ad una futura venerazione. Le interviste del 1978 non delineano un sistema organico, ma si presentano come un intreccio di ricordi, riflessioni filosofiche e testimonianze biografiche. Proprio nella loro immediatezza restituiscono l'immagine di una donna capace di parlare in forma estemporanea di storia, religione e politica con impressionante memoria e ardore profetico. Questo volume raccoglie e ordina quelle conversazioni, integrandole con le opere pubblicate di Savitri e con la sua corrispondenza, offrendo al lettore un documento unico: insieme autobiografia, testamento spirituale e testimonianza estrema di una delle più radicali visioni ideologico-religiose del XX secolo.