Libri di Gioacchino Di Bella
Bibliografia di Gioacchino Di Bella: tutti i libri in vendita online editi da Nulla Die Raccolte di poesia di singoli poeti
Folgori di seta Di Bella Gioacchino - Nulla Die, 2025 - Haiku
In soli diciassette battiti di sillabe, Gioacchino Di Bella compone un diario poetico che attraversa gli anni, i volti, le crisi e le rinascite. Centotrentadue haiku è una raccolta sorprendente e accessibile, capace di parlare a ogni lettore: uno sguardo tagliente e poetico sul mondo, fatto di frammenti, immagini, intuizioni. Ispirato alla grande tradizione giapponese, ma profondamente radicato nel nostro presente, questo libro mescola spiritualità, impegno civile, dolore e bellezza. Ogni haiku è una scheggia di verità, un lampo che illumina l'inquietudine e l'incanto della vita. Una lettura densa, adatta a chi cerca emozioni autentiche, riflessioni fulminee e poesia che pulsa nel cuore dell'oggi.
Ho colto ovunque semi di poesia. Poesie dell'anno 2023 Di Bella Gioacchino - Nulla Die, 2024 - I Canti
"Ho colto ovunque semi di poesia" scaturisce dall'intima adesione del poeta nei confronti di un flusso impetuoso della realtà che, oggi, avvolge e stravolge i sensi e le certezze. E, a partire dall'emblematico titolo, è tangibile la cognizione del recupero soggettivo sul versante del versificare come operazione quasi quotidiana di lettura e analisi della realtà. È pure assai visibile la profonda consapevolezza dell'inestinguibile valore culturale e sociologico della poesia, capace ancora adesso, di restituire verità trasmissibili e condivisibili, al di là di steccati ideologici o materiali. Il lessico, la stessa metrica o le metafore di cui i versi sono intrisi hanno un intento narrativo ed esplicativo di storie e immagini, talvolta di respiro pittorico e di lampante evidenza comunicativa, anche quando il componimento è racchiuso, quasi rannicchiato, nel cuore in disparte del poeta.
Terra chi teni lu me cori. Primo quaderno siciliano Di Bella Gioacchino - Nulla Die, 2024 - I Canti
"Terra chi teni lu me cori" è una silloge di 52 poesie in lingua siciliana che l'autore salemitano Gioacchino Di Bella, con umiltà, definisce Primo quaderno siciliano. I componimenti di variabile estensione metrica trattano sentimenti elementari e sensazioni desunte dal vivere e dal sentire in terra di Sicilia: tutto, nell'isola del Sole, può trasfigurarsi in poesia intima e vibrata. Ecco, quindi, affiorare, tra i versi del poeta, lo scirocco, i frutti traslucidi del gelso, le esperienze del tempo vissuto, le parlate della gente, gli assurdi nonsense, il ricordo, l'amore, la natura e il canto imperioso del mare.