Libri di Ferdinando Di Dato
Bibliografia di Ferdinando Di Dato: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint Storia: specifici eventi e argomenti
Politica, lavoro e società dell'Italia tra Otto e Novecento Di Dato Ferdinando - Youcanprint, 2022 - Storia / Generale
Stiamo vivendo da anni un momento non felice per la Storia; i giovani vivono nell'Età dell'informazione, come scrive Manuel Castells, vivono il tempo senza tempo, dove si riduce la possibilità diacronica della riflessione sul rapporto tra passato e futuro e dove tutto è invaso dalle informazioni pratiche e immediate e, perciò, si tende verso la perdita della memoria collettiva della nostra storia nazionale e locale. La crisi della Storia è cominciata nel 1989, quando con il crollo del muro di Berlino e con la vittoria del modello democratico liberale occidentale sembrò che fosse finito lo scontro fra due grandi sistemi: capitalismo e comunismo. Da quel momento si è avuta l'impressione che fosse nato un nuovo mondo: un mondo senza storia. Sembrò che quest'ultima, intesa come lotta o conflitto, avesse trovato la sua fine e come conseguenza ci si aspettava una pace mondiale durevole; si entrò, invece, in un mondo controllato dal neoliberismo, con la predominanza della finanza internazionale. Il sapere storico, in questo quadro, ha perso la sua importanza; ha perso la sua importanza proprio nel momento in cui è finito il conflitto politico e si è avuto come conseguenza anche una l'eclissi del valore dell'insegnamento e della formazione scolastica della storia e con essa si è eclissata anche l'importanza della costruzione della memoria sociale, che prima si sviluppava all'interno delle famiglie, dei luoghi di lavoro, di studio, dei partiti politici e delle tradizioni operaie: la memoria sociale così cessa di esistere. È proprio dallo studio o dalla conoscenza del passato, dal confronto tra le varie epoche e tra i vari personaggi, che gli uomini possono arricchire le proprie coscienze e conoscenze, perché il passato porta con sé un immenso patrimonio di esperienze da cui attingere, grazie al quale è dato orientarsi nel presente. In ogni caso, la conoscenza della storia, lo studio e la divulgazione colta potrebbero essere un antidoto decisivo a evitare due vizi del nostro paese: il vittimismo e il provincialismo. Vizi che danneggiano le nostre tradizioni civili, le prospettive politiche e l'identità culturale. Ed è per questo motivo che nasce il libro, che è dedicato proprio agli studenti, affinché possano ripensare a ciò che è accaduto e a riflettere su alcune tematiche di storia che hanno caratterizzato i due secoli precedenti: Otto e Novecento.
Economia e società in alta Irpinia nell'Ottocento. Vallata tra il 1860 e il 1880 Di Dato Ferdinando - Youcanprint, 2024 - Business Ed Economia / Storia Economica
Il lavoro di ricerca è circoscritto a un'area geografica dell'Irpinia, Vallata, ed esamina una serie di tematiche importanti, su cui la storiografia socio-economica si è ripetutamente soffermata negli ultimi anni: i modi in cui la terra diventa oggetto di scambio mercantile; le interferenze tra il suo significato simbolico ed economico; le relazioni sociali che si saldano intorno al potere e al controllo della terra, elementi e che condizionano tutta la vita del Mezzogiorno d'Italia. Un modo di fare storia che pone l'attenzione ai luoghi, all'ambiente, alle attività, alla cultura materiale, attraverso cui si esprimono, in modo più pieno e completo, gli uomini. Dall'esame dei documenti della Prefettura, del catasto e dei protocolli notarili, quindi dall'analisi dei meccanismi economico-sociali, che caratterizzano la circolazione della terra nel paese, si sono constatati, per il periodo compreso tra il 1860 ed il 1880, alcuni atteggiamenti economici e sociali importanti: il valore dato alla terra e il conseguente ruolo sociale dei possidenti, le modalità del mercato della terra e delle figure ad essa legate e gli universi culturali che percorrono questo mondo che non pare esattamente in sintonia con quello che si ritiene, forse troppo schematicamente, lo sviluppo capitalistico del tempo. Prefazione di Francesco Barra.
Giornalismo, economia e società a Napoli tra Otto e Novecento Di Dato Ferdinando - Youcanprint, 2021
La Rassegna Agraria, Industriale, Commerciale, Politica, (dal 1899 al 1910 Rassegna italiana, Industriale, Agraria, Commerciale, Finanziaria, Politica, Letteraria e Artistica), venne fondata a Napoli nel 1892 da Eduardo Capuano, che sotto l'influenza dello zio Pasquale Turiello, di Luigi Luzzatti e del «Socialismo della cattedra» mirava a sprovincializzare, con articoli di studiosi provenienti da vari paesi europei, la cultura economica e scientifica meridionale, assumendo anche impegni culturali in genere. La rivista, così, si inseriva nella scia delle varie rassegne che nacquero in Italia a cavallo degli anni settanta e ottanta dell'Ottocento e che mirarono a salvare l'analisi scientifica dei fatti socio-economici da ogni ideologismo e a creare un punto d'incontro tra specialismo disciplinare e un pubblico più vasto, tra scienza e politica. Infatti in essa troviamo articoli firmati da studiosi come: Ruggiero Bonghi, Antonio Ciccone, Angelo Bertolini, Carlo Ohlsen, Italo Giglioli, Werner Sombart, Engels, Francesco Saverio Nitti e Benedetto Croce. La seconda parte del libro invece è dedicata alle varie problematiche della città di Napoli, affrontate della rassegna tra Risanamento edilizio e la legge speciale del 1904 per l'industrializzazione.