Libri di fantascienza classica
I grandi classici della narrativa fantascientifica
Svegliatevi, dormienti Dick Philip K. Pagetti C. (Cur.) - Mondadori, 2025 - Oscar Moderni
2080. La Terra è sovrappopolata e milioni di disoccupati ed emarginati, che non producono e non consumano, sono posti in animazione sospesa in attesa di tempi migliori. James Briskin, candidato afroamericano alla presidenza degli Stati Uniti, ha promesso che il suo primo obiettivo sarà trovare loro una sistemazione. Una speranza sembra affacciarsi quando viene accidentalmente scoperto, attraverso una breccia spaziotemporale, un mondo parallelo. Un pianeta vergine tutto da esplorare e colonizzare. Ognuno vi vede una possibilità: un luogo per liberare la Terra dalle masse di diseredati ibernati, per fondare un proprio impero personale, o anche solo per nascondere un'amante scomoda. In realtà quel mondo si rivela popolato da ominidi dotati di una potentissima magia. Sono esseri pacifici o anche la loro civiltà è corrotta e malvagia come quella terrestre? E se non possono insediarsi sul nuovo pianeta, che fare dei dormienti che sono ormai stati risvegliati? "Svegliatevi, dormienti" (1966) riecheggia, tra utopia e distopia, i grandi miti americani, a cominciare da quello della Frontiera, ma soprattutto le tensioni che segnarono la società statunitense dei primi anni Sessanta, dal razzismo al sistema economico stritolante, dalla guerra in Vietnam agli assassinii di Kennedy e Martin Luther King.
Redenzione immorale Dick Philip K. Pagetti C. (Cur.) - Mondadori, 2025 - Oscar Moderni
Dopo una devastante guerra nucleare, il mondo è governato dalla dittatura puritana del Rimor, il Risanamento Morale instaurato dal maggiore Streiter, che, grazie a una massiccia opera di propaganda, impone a tutti le sue rigorose norme di vita: niente sesso prima del matrimonio, niente alcol, niente insegne al neon, niente libri. Allen Purcell, responsabile della messa in onda degli sceneggiati moraleggianti del regime, sente che qualcosa stride nel suo mondo e, sull'isola contaminata e inabitata di Hokkaido, inizia a scoprire il piacere della lettura, della musica, di un bicchiere bevuto tra amici. Tutte gioie proibite. La svolta accade quando la statua di Streiter viene vandalizzata, decapitata e imbrattata di vernice rossa. Forse tutto ciò che serve alla rivoluzione per scoppiare è un clamoroso, irresistibile scherzo...?"Redenzione immorale" (1956) rilegge con ironia le classiche situazioni distopiche alla Fahrenheit 451 e 1984, portandovi ?i temi più tipici della narrativa dickiana, dal disastro postnucleare all'idea di un regime paranoico e ipercontrollante, dalla dicotomia realtà/illusione all'ambiguità delle figure femminili.