Libri di Massimo Dona
Bibliografia di Massimo Dona: tutti i libri in vendita online editi da Inschibboleth Storia della filosofia occidentale
Di fantasmi, incantesimi e destino. Emanuele Severino, ultimo calligrafo della verità Dona Massimo - Inschibboleth, 2023 - Zeugma. Lineamenti Di Filosofia Italiana. Classici
Potermi confrontare con Emanuele Severino - quello che considero uno dei massimi esponenti del pensiero contemporaneo - è stato per me un dono del destino. Che mi ha fornito le ragioni per fare della filosofia una vera e propria ragione di vita. Ma soprattutto, è stata la possibilità di misurarmi con il rigore di una argomentazione stringente e spesso vertiginosa, a consentirmi di rilevarne anche le falle costitutive - peraltro rinvenibili proprio portando alle estreme conseguenze quella che rimane comunque una formidabile sintassi speculativa. Indipendentemente dalla quale, mai sarei riuscito a disegnare una prospettiva metafisica fondata da un lato sull'originaria aporeticità del 'vero' e dall'altro su un inedito senso della 'negazione'.
Apologia dell'immediato. Percorsi Evoliani Dona Massimo - Inschibboleth, 2020 - Zeugma. Lineamenti Di Filosofia Italiana
"Concordo con Giovanni Sessa nel ritenere quanto mai "urgente leggere Evola sine ira et studio, oltre le denigrazioni preconcette o le sterili esaltazioni agiografiche". Si tratta infatti di un pensatore che, per quanto erede della grande tradizione idealistica, è caratterizzato da una indiscutibile originalità speculativa. Con lui, infatti, viene posta la prima pietra di una fortezza concettuale che solo lui e pochissimi altri avrebbero potuto 'edificare'. Facendo, proprio della categoria di immediatezza un compito, più che un semplice e astratto punto di partenza. L'immediato, insomma, quale esito di un percorso capace di condurre l'Io a farsi individuo "assoluto". Capace di supportare un altro "negativo", di cui solo l'irriducibilità del singolo avrebbe potuto farsi realmente creatrice. E sempre in forza di una libera ed arbitraria "elaborazione" della propria ingiudicabile assolutezza."
Un pensiero sublime. Saggi su Giovanni Gentile Donà Massimo - Inschibboleth, 2018 - Zeugma. Lineamenti Di Filosofia Italiana
"Sessant'anni fa fu ucciso il maggiore filosofo italiano del Novecento, Giovanni Gentile. A differenza del suo fraterno nemico, Benedetto Croce, Gentile fu dannato nella memoria accademica e civile perché fu fascista e da fascista fu ministro della Pubblica istruzione, ispiratore della dottrina fascista, impresario di cultura. (...) Fu ucciso perché non volle cambiare idea né tirarsi indietro di fronte alle responsabilità, al punto da accettare dopo anni di emarginazione dal regime, di assumere la guida dell'Accademia d'Italia al tempo della Repubblica sociale, in piena guerra civile. (...) Infine rivolse, pochi mesi prima di morire, dal Campidoglio, un discorso a tutti gli italiani con un appello accorato alla concordia e al superamento delle fazioni che suscitò l'ammirazione di molti italiani ma anche le ire di fascisti e antifascisti intransigenti. Gentile pensò il fascismo come íl braccio secolare dell'Italia; il fascismo passa, l'Italia resta." (Dalla prefazione di Marcello Veneziani)