Libri di Francesco Donadio
Bibliografia di Francesco Donadio: tutti i libri in vendita online editi da Arcana BIOGRAFIE E STORIE VERE
David Bowie. L'arte di scomparire. Indagine sugli ultimi dodici anni dell'Uomo delle stelle Donadio Francesco - Arcana, 2017 - Arcana Musica
Il 10 gennaio 2016 l'improvviso annuncio della morte di David Bowie ha lasciato sconcertati tutti i suoi fan, che fino a qualche ora prima avevano avuto modo di apprezzare il ritorno sulle scene di una star forse invecchiata ma comunque sempre al passo con i tempi, in grado di realizzare negli ultimi mesi di vita due opere che hanno lasciato il segno. La verità è che Bowie era scomparso dai radar già molto tempo prima. A partire dal 25 giugno 2004 - quando sul palco dell'Hurricane Festival a Scheefiel, in Germania, avvertì un lancinante dolore al petto che si rivelò essere un infarto in atto, trattato con un urgente intervento di angioplastica - e per undici anni e mezzo, Bowie aveva smesso di essere la rockstar presenzialista dei decenni precedenti, non rilasciando più interviste e assumendo un bassissimo profilo per uscire di casa solo raramente per eventi selezionati. Un po' come Greta Garbo, Scott Walker, J.D. Salinger o il nostro Lucio Battisti. Questa è la visione comune. Ma è andata veramente così? Cosa è realmente accaduto in questa dozzina di anni, tra complicazioni di salute, passeggiate in incognito per Manhattan e progetti avviati e poi cancellati? C'è ancora qualcosa che può - anzi che deve - essere raccontato? Questo libro si propone di far luce su quei mesi, tra il 2004 e il 2016, che l'Uomo delle Stelle ha voluto (o dovuto?) passare lontano dalla luce dei riflettori. Una ricostruzione per quanto possibile accurata, sulla base delle testimonianze dei suoi collaboratori e della cronologia dei suoi avvistamenti, dei dodici anni "misteriosi" di David Bowie. Gli anni senz'altro più tormentati e difficili della sua vita e della sua carriera, ma assai meno vuoti di quanto comunemente si pensi dal punto di vista artistico, sfociati negli splendidi ritorni di "The next day" e "Blckstar", oltre al musical "Lazarus".
Edoardo Bennato. Venderò la mia rabbia Donadio Francesco - Arcana, 2011
Di Edoardo Bennato oggi si parla davvero (troppo) poco. Eppure, negli anni Settanta è stato forse il più amato tra i cantautori e ha creato almeno una trentina di brani che possono essere considerati dei classici della nostra discografia. Canzoni come "Salviamo il salvabile", "Un giorno credi" e "Meno male che adesso non c'è Nerone" hanno rappresentato la colonna sonora di una generazione immersa in una confusa realtà quotidiana fatta di austerity, di scontri di piazza e di terrorismo che via via diventava sempre più imprevedibile e feroce. Una carriera tutta in salita, quella di Bennato, che ha dovuto lottare con le unghie e con i denti per conquistarsi il proprio posto al sole. Il cammino, dai primi concertini con i fratelli nella Napoli degli anni Cinquanta passando per il trionfo di San Siro nel luglio 1980 di fronte a 80mila persone in delirio, fino a giungere al recente inno per i 150 anni dell'Unità d'Italia, non è certo stato una passeggiata. Se Edoardo ce l'ha fatta, è stato grazie alla sua (sana) rabbia, e alla ferma convinzione nel proprio talento. "Venderò la mia rabbia" è stato scritto avvalendosi degli archivi a disposizione (dischi, liri, riviste, quotidiani, Teche Rai) e intervistando i più stretti collaboraton del cantautore/rocker di Bagnoli, fratelli (Eugenio e Giorgio) compresi.