Libri di Riccardo Dri
Bibliografia di Riccardo Dri: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Migrare. Saggio per un'interpretazione filosofica Dri Riccardo - Youcanprint, 2023 - Filosofia / Saggi*
Un popolo in fuga oggi non fonda più una città, ma un campo. Gli antichi, paradossalmente, erano più preparati di noi. Roma è stata fondata da Enea, il fuggiasco di Troia. Oggi finirebbe in un hot-spot. Baudrillard scrive che "Il desiderio di raggiungere un'Europa che sia come il Paese delle Meraviglie di Alice nell'immaginario degli emigranti, come risultato delle comunicazioni attraverso i simulacri, e di raggiungere un'Europa che è completamente l'opposto di quella immaginata, nasconde infatti il fatto che l'Europa idealizzata e il processo di migrazione è un universo di simulazione e non appartiene alla realtà". Infatti la Disneyland che è l'Europa si autocertifica così: "mi desiderano, dunque sono". In realtà l'Europa non è, o non è più. La "terra della sera" (Abendlande) è giunta al suo epilogo, e lo sa, tant'è che deve vivere assediata. L'Europa, come fonte di migrazione, come la conosciamo, è di fatto scomparsa, le migrazioni verso culture diverse non sono più possibili poiché le culture sono diventate omogenee come tutto il resto , cioè l'interno e l'esterno della Caverna sono uguali. L'omogeneità voluta dalla globalizzazione (o glebalizzazione), rendendo tutto uguale, rende impossibile lo scambio che nasce solo dall'incontro tra le diversità. E senza scambio, da almeno un secolo, non nascono più geni
Se io avrei. Filosofia dell'analfabetismo contemporaneo Dri Riccardo - Youcanprint, 2024 - Educazione / Filosofia E Aspetti Sociali
Nel nostro secolo Heidegger osserva che il tessuto cognitivo della comprensione media crede di essere in grado di capire ogni cosa, proprio perché nessuna cosa è stata realmente compresa. Elusa la complessità, quale destino ci attende quando il tessuto del linguaggio, la nostra guida nel labirinto della vita, inizia a disfarsi? Non solo non comprendiamo: il "tempo della povertà estrema" ci impedisce di avere coscienza del nostro non comprendere. In questo intrigante percorso filosofico, esploriamo l'essenza dell'alfabeto, dove un antico detto greco ci suggerisce che "l'alfabeto della parola e della vita sono un'unica entità". Qui, le parole non sono solamente strumenti di significato, ma plasmano la realtà stessa. Attraverso una prospettiva critica, analizziamo la società contemporanea, dove la cultura dell'intrattenimento e dell'immagine sembrano disimpegnare aree cerebrali decisive, cedendo il passo all'erosione del linguaggio e, di conseguenza, del pensiero. Le filosofie analitiche si rivelano inadeguate nel risolvere questa complessa situazione. Emergiamo da questa riflessione con la consapevolezza di una verità inquietante: il nostro pensiero è imprigionato nella rete delle parole che tessiamo, poiché non possiamo pensare al di là delle parole che possediamo. "Se io avrei" invita a esplorare le profondità del linguaggio e a sfidare le convenzioni della nostra epoca. Un'analisi audace che illumina la danza intima tra pensiero e parola, aprendo la strada a una nuova comprensione della nostra esistenza.
Schiavi per natura, schiavi per cultura Dri Riccardo - Youcanprint, 2026 - Fiction / Fantasy / Generale
La dottrina della schiavitù naturale non è un dettaglio: è un punto di frizione tra antropologia, etica e politica nell'antichità. Solo nell'antichità? Questo saggio parte dalla schiavitù per natura (Aristotele) per confrontarsi con la modernità (Kant, Rousseau, Hegel, Nietzsche, ecc.) fino alla post-modernità (Foucault, Baudrillard) mostrando che l'abolizione ottocentesca della schiavitù ha i contorni di un'impostura. L'antica controversia sulla schiavitù naturale si scioglie così nel suo opposto: non perché tutti siamo liberi per natura, ma perché nessuno ha una natura che preceda la storia . E se è vero, come insegna tutta la tradizione filosofica, che l'uomo è il vivente che deve darsi una forma, allora l'indeterminazione è il nostro più grande rischio e nel contempo la nostra unica ricchezza.