Libri di Delfina Ducci
Bibliografia di Delfina Ducci: tutti i libri in vendita online editi da Leone BIOGRAFIE E STORIE VERE
Dino Piazza. Dalla trincea all'arte Ducci Delfina - Leone, 2021 - Mnemosyne
David Italo Piazza (1899-1953), noto come Italo Dino o come Dino Piazza, nacque a Roma da famiglia in parte israelita. Partecipò alla guerra del 1915-18, militando come volontario nell'arma degli Alpini, esperienza che lo segnò profondamente e di cui egli lasciò toccante testimonianza in un esteso diario di guerra. Seguì quindi gli studi tecnici, laureandosi a Roma in Ingegneria civile. Sposatosi con Natalina Luzi, da cui ebbe una figlia, Elena, si trasferì a Milano, dove trascorse alcuni anni esercitando la professione di ingegnere. Tornò quindi a Roma, chiamato a sostituire suo padre nella conduzione di un'impresa familiare di rappresentanza, attività che il padre, ebreo, era stato costretto dalle leggi razziali del '38 ad abbandonare. A partire dal '39, si dedicò sistematicamente alla pittura. Partecipò attivamente alla vita culturale romana facendo della sua casa-studio un luogo ospitale in cui frequentemente si incontravano pittori, scultori, cineasti e letterati che nel dopoguerra avrebbero rinnovato la cultura italiana. Espose in due quadriennali e in una personale alla galleria La margherita, riscuotendo notevole interesse da parte della critica. Mentre lavorava assiduamente alla preparazione di una seconda personale, la morte lo colse prematuramente, all'età di cinquantaquattro anni. Lasciò circa trecento opere tra quadri, disegni e altro.
Giovanni Gromo. Una biografia Ducci Delfina - Leone, 2018 - Mnemosyne
Giovanni Gromo è nato a Torino nel 1929. Si appassiona alla pittura veneta frequentando i musei di Padova, Venezia, Vicenza. Trascorre il resto della vita ad Alassio dove incontra Carlo Levi, un'amicizia indissolubile che influenzerà la sua visione della vita e la sua pittura. Ad Alassio insieme a Carlo Cattaneo fonda una scuola di pittura che raccoglie artisti del calibro di Becchi, Viganò, Andreasi. L'esordio in campo espositivo avviene a Milano nel 1968. In seguito allestisce personali e antologiche in diversi spazi pubblici di prestigio in Italia e all'estero. Nel 1987 esegue incisioni per la Divina Commedia esposte nello stesso anno in Vaticano. Nel 2006 è a Castel Sant'Angelo nella Sala Paolina presentato da Claudio Strinati, sovraintendente del Polo Museale Romano. A Giovanni Gromo dedicano saggi e numerosi scritti critici tra gli altri Levi, Lunetta, Sgarbi, Trombadori. Alla morte di Carlo Levi, insieme a Linuccia Saba, figlia del poeta Umberto Saba, e ad altri illustri personaggi, parteciperà alla istituzione della Fondazione dedicata al grande artista e scrittore. Riservato e solitario, Giovanni Gromo attualmente vive a Fregene dove continua a dipingere con il suo inconfondibile linguaggio pittorico: emanazione della natura che non è una bella pittura, non è artificio, è attrazione per il mondo contadino, sempre viva in lui. Osservare e farsi filtrare dalla natura è un'esperienza universale che riallaccia Gromo al grande naturalismo di Courbet.