Libri di Cur Ducic Jovan Ducic
Bibliografia di Cur Ducic Jovan Ducic: tutti i libri in vendita online editi da La Bussola Raccolte di poesia di singoli poeti
Lettera dal Mare Ionio Ducic Jovan Buzzi F. (Cur.) Ducic S. (Cur.) - La Bussola, 2023
Le Lettere di Ducic, se fossero state pubblicate quando egli le scrisse, gli avrebbero immediatamente conferito celebrità e onore, per la vastità della sua cultura e lo splendore della sua scrittura. Ma proprio questo non accadde: il tiaso poetico dei suoi tempi non poté affatto percepire la grandezza di questo autore. Dalla sua scrittura è assente ogni forma di asprezza, anche se in essa si scopre molta veemenza e una maniera nobilissima, non ordinaria, di trattare cose grandi e importanti, procedendo sempre con animo molto sincero, con libertà piena di zelo e di amore della verità. Questa Lettera dal Mare Ionio ovvero da Corfù, molto delicatamente e in una lingua nuova e fragrante, sembra fatta apposta per piacere anzitutto alle donne. Ci offre tonalità dell'anima armoniosamente composte che formano un insieme perfettamente proporzionato. È una conferma palese dei canoni poetici dell'autore: leggiadria, grazia, sprezzatura. Ciò che Carlo V disse a encomio del Castiglione si potrebbe applicare benissimo alla nobile figura di Jovan Ducic: "Yo vos digo que es muerto uno de los mejores caballeros del mundo".
Lettera da Gerusalemme Ducic Jovan Ducic S. (Cur.) - La Bussola, 2025
Ducic è di quegli artisti dei quali si dice che concludono e compendiano un'epoca. La tradizione, in lui, si è fatta natura. Non rivoluzionario, non innovatore, egli si avvale di una tecnica preesistente e del tutto classica, arricchita e complicata dai continui contributi delle generazioni passate, e vi si muove con la stessa naturalezza con cui l'uomo respira... Tace ogni pretesa di tecnicismo polemico. La sua tecnica è di inarrivabile complessità, ma nulla più che un docile strumento padroneggiato con signorile noncuranza. La spensieratezza dei suoi anni giovani contrassegna la sua firma nella storia letteraria europea. Anche nei suoi ultimi lavori, come nella Lettera da Gerusalemme, non mancheranno quegli sprazzi di leggerezza e quegli squarci d'ineguagliabile serenità che già in età giovanile l'avevano reso famoso. Ma questa produzione del suo esilio avrà un sapore irrimediabilmente diverso, provenendo da quel pozzo di melanconia saturnina dal quale il Maestro investigava il destino del mondo: l'astro splendente era diventato un diamante prezioso che emanava luce profonda.