Libri di Vittorio Emiliani
Bibliografia di Vittorio Emiliani: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli EUROPA
Cronache di piombo e di passione Emiliani Vittorio - Donzelli, 2013 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
"C'è una stagione del nostro giornalismo e della nostra vita civile che è stata segnata da un'esperienza originale: tra gli inizi degli anni settanta e la fine degli anni ottanta, "Il Messaggero" conobbe una vicenda diversa, esito di specifiche scelte proprietarie, e ancor più della personalità di alcuni tra i protagonisti che animarono il quotidiano. Vittorio Emiliani fu uno dei più diretti e appassionati tra questi. Giunto a Roma dopo la grande e innovativa esperienza milanese del "Giorno", portò dapprima come inviato, e poi per una lunga fase come direttore, il vento nuovo dell'indipendenza dalla politica, con un'impronta laica e un'attenzione sempre concentrata sui temi della capitale, ma non solo. Sul filo dell'autobiografia, Emiliani ripercorre in questo libro un viaggio ventennale all'interno di quelli che sono in genere liquidati come "anni di piombo" e che invece, da questa tumultuosa, vibrante narrazione, emergono come un periodo di fervida passione democratica, di attiva partecipazione dal basso, di movimenti femministi, studenteschi e libertari, che invano la P38 e i kalashnikov dei terroristi rossi e neri cercano di spegnere. Anni tragici, nei quali si alternano il sequestro e l'assassinio di Moro e l'approvazione di leggi fondamentali: aborto, la progressiva chiusura dei manicomi, l'equo canone, il servizio sanitario nazionale."
Orfani e bastardi. Milano e l'Italia viste dal «Giorno» Emiliani Vittorio - Donzelli, 2009 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Tra le principali fucine culturali che hanno segnato la storia del Novecento italiano, un posto d'onore spetta senz'altro al quotidiano milanese che a metà degli anni cinquanta ha segnato una svolta nel giornalismo nazionale: "Il Giorno". Fondato a Milano nel 1956, il quotidiano voluto da Enrico Mattei, presidente dell'Eni, si presentò sin da subito come "rivoluzionario" tanto nella grafica che nei contenuti. Il successo e la capacità di penetrazione dell'opinione pubblica furono immediati, specie fra le giovani generazioni. E tra i giornalisti più rappresentativi del "Giorno", si formò e poi affermò Vittorio Emiliani, che dopo più di trent'anni ne ripercorre in queste pagine la storia ricca di retroscena e di personaggi romanzeschi; dapprima l'ascesa, con Gaetano Baldacci, poi con Italo Pietra, in parallelo con il primo "miracolo italiano", con la svolta di centro-sinistra e con il ruolo strategico dell'industria di Stato. E poi la storia amarissima dello stravolgimento e del declino della testata a partire dal 1972, con la direzione di Gaetano Afeltra; sono gli anni della lotta tenace, prolungata, dei redattori per salvare qualità e originalità del quotidiano, lasciato impoverire da un'impresa pubblica sempre più soggetta ai partiti di governo e sempre meno innovativa, e sono anche gli anni della diaspora di firme e talenti. Ne viene fuori una sorta di romanzo storico di un ventennio, lo spaccato conflittuale di un'Italia allora ricca di slancio, di speranza.
Vitelloni e giacobini. Voghera-Milano fra dopoguerra e «boom» Emiliani Vittorio - Donzelli, 2009 - Saggine
Una densa, autobiografia, anzi molto di più. Vittorio Emiliani racconta la stona di un gruppo di amici padani che, negli anni cinquanta, si impegnano m politica, creano un settimanale per rimuovere, da riformisti, a volte giacobini, le ingessature della società. Lo scenario è al centro del triangolo industriale: Voghera, "capitalina" di frontiera dell'Oltrepò, in cui già emerge lo scrittore Alberto Arbasino, Pavia, nordica e universitaria, ricca di talenti e di baroni, e la Milano del primo boom economico, unica città "europea" di quell'Italia semirurale in tumultuoso cambiamento, che si mette in scena fra il Piccolo Teatro e la Scala degli anni d'oro, le case editrici, la novità del "Giorno", riviste come "Comunità", i circoli culturali, Brera, il Giamaica. Una narrazione veloce, diretta, che però fa luce anche su squilibri ed esclusioni crudeli. I protagonisti sembrano a volte cugini dei vitelloni felliniani, impegnati tuttavia a battersi per città più moderne e avanzate, per atenei non più classisti, per un paese fuori dall'autarchia provinciale. In questa folgorante foto di gruppo compaiono anche sorelle e fratelli maggiori: Camilla e Antonio Cederna, Paolo Grassi, Italo Pietra, Elio Vittorini, Renzo Zorzi, Arrigo Benedetti, Eugenio Scalfari, Ugo Mulas, Nazareno Fabbretti e tanti altri, aperti e protettivi. Oltre mezzo secolo dopo cosa resta di quelle esperienze, soprattutto di quel contesto? Emiliani tira le somme di una generazione. Un bilancio a volte amaro, mai però sfiduciato.