Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Trenta giorni in racconti brevi Farina Paolo - Et/Et Edizioni, 2015
Trenta giorni in racconti brevi. Ogni giorno, un frammento, un lacerto di vita che si fissa sulla pagina e si fa strada di memoria e condivisione. A volte, avviene il miracolo per cui i piccoli accadimenti quotidiani, le sensazioni che ci accompagnano, i sentimenti che vengono a visitarci all'improvviso, il dolore che ci colpisce, la gioia che ci lascia senza fiato, la noia che assedia certe ore del giorno, la fretta che ci incalza, tutto ciò che, insomma, entra quasi di soppiatto nella trama delle nostre esistenze, cessa di essere un fatto esclusivamente nostro, non appartiene più solo a noi che l'abbiamo vissuto. In tal modo, s'apre qualche spiraglio in più nelle nostre debolezze e contraddizioni di uomini, di piccoli uomini, confusi, fragili, incerti nel districarci fra le tante piste verso cui la vita ci spinge.
Cento (e uno) caffè con Dante Farina Paolo - Et/Et Edizioni, 2023
«Caro lettore, adorata lettrice, immagino sia capitato anche a te di chiederti: "Se dovessi morire adesso, quale sarebbe la mia ultima parola?". Cosa vorrei che ricordassero di me, mia moglie, mio marito, il compagno o la compagna della mia vita, i miei figli, amici, colleghi, chi mi conosce bene e chi mi conosce molto poco? Quale parola vorrei lasciare al mondo prima di lasciare il mondo? Sono tornati a stringerci tempi duri, di asfissia. Sono i momenti della verità, proprio come gli attimi che precedono la fine dell'attimo. Sarebbero i momenti in cui scegliere le parole. E invece ne vedo di profuse a vanvera. Di più: ne leggo e ne ascolto di cattive, di amare, di aspre. Leggo e ascolto persone che sembrano trovare la loro unica ragione di vivere nel sottolineare perdita e distruzione. Gente che spreca il proprio tempo in rancore e risentimento. Gente frustrata, perdente, perduta. Posso dirti? Facciamo che si possa scegliere di meglio. Facciamo che si possa scegliere una parola di luce. Una parola di umana e fragile verità, ma una parola bella».
Cento caffè di carta Farina Paolo - Et/Et Edizioni, 2022
«Caro lettore, adorata lettrice, ti sei mai chiesto: "Se dovessi morire adesso, quale sarebbe la mia ultima parola? Quale parola vorrei lasciare al mondo prima di lasciare il mondo?". Sono tornati a stringerci tempi duri, di asfissia. Sono i momenti della verità, proprio come gli attimi che precedono la fine dell'attimo. Sarebbero i momenti in cui scegliere le parole. E invece ne vedo di profuse a vanvera. Di più: ne leggo e ne ascolto di cattive, di amare, di aspre. Posso dirti? Facciamo che si possa scegliere di meglio. Facciamo che si possa scegliere una parola di luce. Una parola di umana e fragile verità, ma una parola bella».