Libri di narrativa di ambientazione storica
Opere narrative ambientate in epoche e contesti storici
Goya o l'amara via della conoscenza Feuchtwanger Lion - Castelvecchi, 2015 - Narrativa
Uomo di umili origini, dopo una lunga e faticosa ascesa Francisco de Goya accede ai palazzi dell'aristocrazia e diventa pintor de cámara, artista favorito di Carlo IV. Partendo da questo momento cruciale nella vita del pittore spagnolo, Lion Feuchtwanger traccia un grandioso affresco storico della Spagna alla fine del XVIII secolo, quando nobiltà e clero tentano con tenacia di opporsi allo sfaldamento del regno borbonico, investito dall'onda d'urto della Rivoluzione Francese. Goya, acuto interprete della natura dell'uomo, deve a poco a poco prendere coscienza della crudeltà di un mondo equivoco e arrogante, personificato dalla fascinosa duchessa Cayetana d'Alba, che pure ha creduto di amare. Attraverso la satira pungente e visionaria delle proprie opere, si ritroverà ad essere il critico più severo delle politiche repressive del potere, e perciò odiato e perseguitato dall'Inquisizione. "Con Goya o l'amara via della conoscenza" Feuchtwanger, amico di Bertolt Brecht, realizza uno dei ritratti più appassionati del genio spagnolo e una vivida rappresentazione delle passioni umane.
L'ebreo di Roma Feuchtwanger Lion - Castelvecchi, 2015 - Narrativa
Nella Roma di Vespasiano, Tito e Domiziano, crocevia di popoli e di culti, lo storico Giuseppe Flavio sperimenta tutta la difficoltà di essere un buon ebreo e un buon romano, proprio nel momento in cui l'impero entra in guerra contro le tribù ribelli della Giudea. Dopo averlo affrancato dalla condizione di schiavo, Vespasiano lo ha, non senza sarcasmo, invitato a raccontare la storia e le tradizioni ebraiche. Giuseppe scrive, diviso tra due mondi e sempre più coinvolto nella macchina del potere, mentre vede con angoscia il suo conflitto interiore riflettersi nei destini dei due figli, Simeone, nato dall'unione con una donna ebrea, e Paolo, figlio di una greca-egiziana. Per Lion Feuchtwanger, che scrive questo libro a metà degli anni Trenta, la narrazione storica è anche un modo per affrontare con lucidità le inquietudini dell'Europa alla vigilia della seconda guerra mondiale.