Libri di Franco Fortini
Bibliografia di Franco Fortini: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Composita solvantur Fortini Franco - Il Saggiatore, 2022 - La Piccola Cultura
Se la poesia nasce dallo scontro tra struttura sintattica e struttura metrica, cioè tra organizzazione logica del discorso e sorpresa musicale della lingua, poche testimonianze poetiche del secondo Novecento hanno prodotto un attrito paragonabile a "Composita solvantur". Ultima raccolta di Franco Fortini - che mai come in queste pagine indaga e mette alla prova la frizione fra privato e pubblico, antichità e modernità, uomo e natura, vita e morte -, quest'opera pone al suo centro il tema della dissoluzione, della decomposizione, della riduzione alle particelle elementari: un processo trasformativo che rintraccia negli elementi minuti di ogni esistenza - umana, animale, vegetale - un carattere universale. Scritte tra il 1984 e il 1993, le poesie di "Composita solvantur" stupiscono non solo per la varietà delle soluzioni adottate - dalle terzine dantesche agli «scherzi» in rima baciata -, ma anche per la densità dello stile. Una «poesia dell'intelligenza», per citare Pier Vincenzo Mengaldo, «rarissima in questi tempi viscerali».
Verifica dei poteri. Scritti di critica e di istituzioni letterarie Fortini Franco - Il Saggiatore, 2017 - La Cultura
Guardiano della realtà e insieme dell'utopia, anzi guardiano della realtà perché guardiano dell'utopia: questo è Franco Fortini: l'intellettuale ostico, severo, tutto d'un pezzo, che Calvino ritrae col dito indice sempre idealmente alzato a esortare e ammonire i compagni di strada; il poeta che si scaglia contro ogni tentazione analgesica dell'industria culturale, lucido come nessuno mai, e d'una lucidità durevole; l'uomo che instancabilmente vuole distinguere gli amici dai nemici, le idee giuste dalle sbagliate, additando a sé e agli altri l'itinerario da percorrere. L'itinerario è la verifica dei poteri. Verifica dei poteri è correggere gli errori di lettura della realtà, esercitarsi a percepire i vuoti d'aria dove più la società sembra compatta e soda, disarmare il discorso del nemico, i suoi strumenti di persuasione e spavento, di assimilazione della spinta socialista al liberal-capitalismo che trasforma la società in subumanità consumatrice. Verifica dei poteri è anche colpire i due ottimismi: quello infantile dell'impegno settario, da scuola di partito; e quello dell'anti-ideologismo avanguardistico, ossia l'arte da atelier di moda, laletteratura pseudoprogressista che «passa le sue vacanze sulle rive del mare dell'Oggettività». Perché la cultura, se indossa i panni di cui la borghesia ama vederla drappeggiata, ha solo una funzione subalterna, esornativa, risibile: uno scrittore disimpegnato è un non-scrittore. Ma dove passano la crepa, il solco, la spaccatura? Al chiacchiericcio assuefatto dei coristi della cultura dominante Fortini risponde con la battaglia risoluta contro i nessi visibili o invisibili che legano quella cultura al sistema dell'inumanità stabilizzata. Compito insostituibile della poesia è «portare la spada nel mondo». E così dopo il dubbio, la tentazione del silenzio e della rassegnazione, torna, netta come una figura nell'alba, la parola critica, senza additivi o correttivi, a restituire all'uomo la sua totalità. "Verifica dei poteri" - pubblicato per la prima volta nel 1965 dal Saggiatore e ora riproposto con una prefazione di Alberto Rollo - è un domicilio di idee e identità. Il libro di un homme des lettres intransigente, poetico e quindi profetico. Un libro da cui ricominciare - non a capire bensì a riconoscersi, a misurare tutte le prossimità che contano: alla verità, alla libertà, alla bellezza.
Composita solvantur Fortini Franco - Il Saggiatore, 2015 - Le Silerchie
Se la poesia si ingenera dall'attrito tra struttura sintattica e struttura metrica, cioè tra organizzazione logica del discorso e sorpresa musicale della lingua, poche altre testimonianze poetiche del secondo Novecento producono un attrito, e dunque un impatto, paragonabile a "Composita solvantur", ultima raccolta di Franco Fortini, che mai come in queste pagine, intessute di motivi personali eppure sottratte a ogni immediato autobiografismo, indaga e mette alla prova la frizione fra privato e pubblico, antichità e modernità, uomo e natura, vita e morte. Già esplicito nell'esortazione del titolo, il tema della dissoluzione, della decomposizione, della riduzione ai minimi termini, alle particelle elementari, innerva tutta la raccolta: chiaro tanto nell'assalto alle tradizionali forme poetiche, quanto in un'esausta ammissione della fine, rappresenta la nigredo di un processo - alchemico per suggerimento dello stesso Fortini, e pertanto trasformativo - che mira a rintracciare negli elementi minuti di ogni esistenza, umana, animale, vegetale, quel carattere universale e quel significato allegorico che da un lato la ricongiungono alla storia, e dall'altro la dilatano fino a che il passato e il futuro scompaiono, condensati nell'attimo essenziale in cui si realizza il gesto poetico. Scritti dal 1984 al 1993, i componimenti raccolti in "Composita solvantur", che il Saggiatore pubblica in questo volume con un testo d'accompagnamento di Pier Vincenzo Mengaldo.